Voce di senza voce, la rubrica di Alberto Scicolone

Vorrei un Capodanno senza botti

L’amministratore pubblico che non vieta i botti di capodanno è complice per ogni ferito umano, per ogni sofferenza animale, per ogni danno provocato a cose e persone.

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Articolo pubblicato il 24-12-2014 alle ore 00:00:00.
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Alberto Scicolone

Mentre scrivo questa rubrica ancora non so se anche quest’anno l’Amministrazione comunale entrante confermerà l’ordinanza contro i botti di capodanno.

Ci sono tanti motivi per dire no ad una tradizione che ogni anno provoca centinaia di feriti, morti, persone che resteranno mutilate per tutta la vita.

Ci sono tanti motivi per dire no ad una tradizione che ogni anno provoca centinaia di smarrimenti di animali impauriti e terrorizzati dalla violenza delle deflagrazioni.

L’Italia e il Biellese stanno attraversando una grave crisi economica. Proprio in questi giorni la Caritas  ha dato alla povertà del Biellese contorni della drammaticità.

Davanti a decine di famiglie che non arrivano a pagare le bollette il buon senso mi dice che non dovrebbe servire nemmeno un ordine dall’alto per evitare l’acquisto di fuochi d’artificio ma siamo il Paese dei controsensi che spesso riesce a fare il contrario di quello che dice.

La Campagna contro i botti di capodanno è una campagna di civiltà che dobbiamo ai nostri figli, agli animali, al nostro buonsenso.

Ecco perché mi auguro che tutti i comuni del Biellese, a partire proprio da Biella, siano capaci di avere quella sensibilità che dobbiamo ai più deboli ed alla nostra intelligenza.

L’amministratore pubblico che non vieta i botti di capodanno è complice per ogni ferito umano, per ogni sofferenza animale, per ogni danno provocato a cose e persone. E’ complice della diseducazione dei propri figli verso il rispetto delle fragilità anche se non umane.

Nella speranza che l’ordinanza arrivi in ogni comune il secondo appello lo rivolgo alle forze dell’ordine. Una legge viene rispettata se non v’è il minimo dubbio che i soliti noti possano non rispettarla.

In questi due anni a Biella ho personalmente percorso le vie cittadine per verificare quanto il territorio rispettasse un dovere di buon senso.

Mi sono reso conto che come spesso capita di fronte ad una maggioranza silenziosa di cittadini rispettosi, numerosi locali pubblici hanno ignorato l’ordinanza occupando addirittura la sede stradale con ogni genere di fuochi d’artificio, il tutto senza incorrere in sanzioni.

Vogliamo che questa nostra Italia diventi un paese dove i furbetti sono minoranza silenziosa? O vogliamo continuare a insegnare ai più piccoli a crescere nella convinzione che la legge non è oggettiva ma soggettiva.

No ai botti di capodanno, sì alla legalità. Il mio appello è l’augurio di un sereno Natale e che ci siano esplosioni di gioia e nulla più.

Alberto Scicolone

Tags: Alberto Scicolone, Voce di senza voce, rubrica scicolone

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