Preoccupazione dalla Cgil. La Malfa getta acqua sul fuoco

«Vogliono chiudere la funicolare del Piazzo»

Abbattere i costi sostituendo la funicolare che porta al Piazzo con un ascensore. In tempi di crisi si cercano soluzioni d’ogni genere per risparmiare, ma questa ipotesi ha fatto gridare allo scandalo.

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Articolo pubblicato il 12-01-2015 alle ore 00:00:00.
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«Vogliono chiudere la funicolare del Piazzo»

Abbattere i costi sostituendo la funicolare che porta al Piazzo con un ascensore. In tempi di crisi si cercano soluzioni d’ogni genere per risparmiare, ma  questa ipotesi ha fatto gridare sdegnata la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti che, per voce di Lorenzo Boffa Sandalina, spiega il motivo del forte dissenso. “Per il momento si tratta solo chiacchiere da corridoio  - afferma  il rappresentante della Filt Cgil di Biella - ma il timore è che le parole si possano trasformare in qualcosa di più concreto. Crediamo ci sia concesso per una volta parlare non su fatti avvenuti ma che potrebbero avvenire, anche se speriamo tanto che si tratti solo di un inutile pettegolezzo”.

Boffa punta l’indice su un altro esperimento simile, che ha avuto scarso successo: quello del parcheggio del Bellone. “Quegli ascensori incustoditi  hanno creato diversi disservizi a causa dello stato di abbandono. I vandali hanno fatto le loro scorribande e  più volte sono fioccate denunce  alla giunta Gentile - afferma  -  dall'allora minoranza, oggi al potere. Non solo, crediamo fortemente, che se si vuole rilanciare tanto i servizi di trasporto quanto il Piazzo come luogo di aggregazione e turismo, partire con un’ operazione di mero taglio di un simbolo storico della mobilità cittadina  sia inutile se non dannoso”.

Ma il nodo cruciale è quello della possibile perdita di  posti di lavoro. “E’ questo un dato non trascurabile. La funicolare attualmente permette di dare lavoro a tre addetti fissi, più altri lavoratori di Atap che sono debitamente formati e che provvedono regolarmente a coprire eventuali turni scoperti - aggiunge Boffa -. Per queste ragioni siamo decisamente contrari ad un operazione di questo tipo. Non vorremmo che le voci di corridoio si trasformassero in delibere”.

Boffa, poi, continua come un fiume in piena: “Prima di pensare ad un taglio ci devono dire che cosa intendono fare della mobilità cittadina - tuona con decisione  -.  Credo che i cittadini di Biella vogliano sapere che cosa si vuole fare del quartiere Piazzo, che dovrebbe essere al pari di Oropa centro pulsante del turismo cittadino. Vorremmo poter ragionare su conti ed eventuali risparmi e capire come questi verranno utilizzati, insomma non vorremmo semplicemente trovarci di fronte ad una scelta già presa. La politica deve trovare  il tempo non solo di andare a firmare le petizioni per salvare i servizi come nel caso del Biella-Milano, ma anche di illustrare quali scelte politiche è decisa a mettere in campo, per farli funzionare”.

A sgombrare il campo da possibili equivoci è l’assessore ai Trasporti, Stefano La Malfa. “Quella di sostituire la funicolare con un ascensore è una delle numerosissime ipotesi avanzata in un momento in cui si cercano  soluzioni capaci di far risparmiare un po’ di quattrini - spiega -. Si tratta di una proposta avanzata da un dirigente comunale. Un’idea che non ha avuto alcun seguito e non è mai neppure approdata in giunta. La funicolare ha un costo molto elevato, circa 219 mila euro all’anno a fronte di una spesa per i trasporti che ammonta a circa un milione. Il prossimo anno la cifra a bilancio per questa voce è ancora più pesante: un milione e 200 mila euro e, cosa molto preoccupante, i fondi regionali diminuiranno. Da qui la necessità di trovare il modo di spendere meno. Quella di sostituirla con un ascensore era solo un’ipotesi, una tra tante. La funicolare comunque, posso assicurarlo, rimarrà al suo posto”.

Tags: funicolare, biella, lorenzo boffa sandalina, Stefano la Malfa

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