Lo sfogo dell'imprenditore Simone De Mori

«Voglio assumere, ma non me lo permettono»

Di questi tempi non sono molte le aziende che si possono permettere di assumere nuovo personale, ma anche quelle che vorrebbero farlo si trovano in difficoltà. Il paradosso viene segnalato da un giovane imprenditore di Cossato.

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Articolo pubblicato il 18-12-2014 alle ore 00:00:00.
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Simone De Mori

Di questi tempi non sono molte le aziende che si possono permettere di assumere nuovo personale, ma anche quelle che vorrebbero farlo si trovano in difficoltà.

Il paradosso viene segnalato da un giovane imprenditore di Cossato, Simone De Mori, 36 anni, titolare dell’omonima azienda, panetteria e pasticceria, che spiega: "Ho scelto di investire nell’attività di famiglia, nonostante il periodo non proprio favorevole, nell’ottica di migliorare ancora la qualità dei miei prodotti - dice -. La decisione che ho preso è stata determinante, tanto che di recente ho progettato una nuova sede in via Per Castelletto Cervo 319, più adatta alle esigenze. L’organico conta circa una quarantina di persone, alcune delle quali assunte proprio per far fronte al proposito. Noi trattiamo le materie prime esclusivamente a mano, nel rispetto della lavorazione artistica tradizionale della panetteria pasticceria biellese e utilizziamo le attrezzature solo da ausilio. Questa è la caratteristica che ci rende prestigiosi sul mercato, ma che al tempo stesso ci rilega nella categoria delle imprese artigiane. L’amaro in bocca viene proprio in questo frangente, in quanto si tratta di una classificazione che pone alcune limitazione al numero delle assunzioni. La mossa scontata parrebbe il passaggio al comparto industriale, il che però vorrebbe dire adottare standard qualitativi diversi e dotarsi di attrezzature automatiche che di fatto non rientrano nella nostra ottica di sviluppo".

Simone De Mori, che vanta un’esperienza ventennale nel settore, è determinato ad andare fino in fondo e trovare una soluzione che consenta alla sua attività di crescere nel rispetto della qualità. Ha molti sogni nel cassetto e uno di questi sarà ottenere la certificazione "biologico", quindi non si risparmia: "Gestire un’azienda a conduzione famigliare e che conta su buoni collaboratori deve rimanere il nostro punto di forza - conclude -. Non intendo arenarmi. Sulla questione mi sto confrontando in contesti diversi e mi auguro che il sollevarla pubblicamente giovi alla causa. Il Biellese vanta parecchie eccellenze nel comparto alimentare, del cui sviluppo, chiaramente, non potremo che beneficiarne tutti".

Anna Arietti

Tags: simone de mori, imprenditore vuole assumere ma non può, impresa, cossato

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