La tabaccaia di Chiavazza rivive quei drammatici momenti

«Vi racconto la tentata rapina»

«Non vi farò del male, ma datemi i soldi». Così ha esordito il bandito che, sabato sera, ha tentato di rapinare la tabaccheria di via Firenze, a Chiavazza. Tentato, perchè i titolari non gli hanno consegnato nemmeno un euro e alla fine è fuggito a mani vu

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Articolo pubblicato il 26-03-2014 alle ore 09:00:00.
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(foto di repertorio)

«Non vi farò del male, ma datemi i soldi». Così ha esordito il bandito che, sabato sera, ha tentato di rapinare la tabaccheria di via Firenze, a Chiavazza. Tentato, perchè i titolari non gli hanno consegnato nemmeno un euro e alla fine è fuggito a mani vuote.

Tutto è cominciato pochi istanti prima delle 19: «Stavamo chiudendo - racconta la titolare - avevamo già abbassato le serrande. Oltre a me c’erano il mio ragazzo e mia mamma. Ad un tratto è entrato quell’uomo. Aveva il volto coperto. Ha puntato una pistola in direzione del mio ragazzo e gli ha intimato di consegnargli tutti i soldi che avevamo nel registratore di cassa».

La stessa tabaccheria era stata presa di mira già tre anni fa: «Questa volta non ci siamo lasciati intimorire - prosegue la giovane donna - ho immediatamente premuto il pulsante antirapina, un allarme collegato direttamente con il servizio di vigilanza Grup Service di Vigliano Biellese».

Sono trascorsi pochi istanti, di vero terrore: «Il mio ragazzo si è reso conto che la pistola non era vera, ma un giocattolo. Non gli ha dato nemmeno uno spicciolo». Il rapinatore è così stato costretto a defilarsi a mani vuote: «E’ scappato verso la piazza a piedi».

Ha le ore contate: all’interno della tabaccheria ci sono le telecamere di videosorvegliaza e i Carabinieri impiegheranno non più di qualche giorno a riuscire ad individuare il bandito.

La stessa tabaccheria, come detto, era già stata rapinata tre anni fa, quindi i titolari non si sono lasciati tradire dalla paura: «Certo, lo spavento è stato grande - conclude la donna - ma la reazione di sabato è stata ben diversa da quella della prima rapina. Sono stata più pronta. Anche se la paura rimane, ancora adesso mi guardo intorno ogni venti minuti».

Shama Ciocchetti

Tags: biella, Chiavazza, rapina, tabaccheria, pistola giocattolo, La Nuova Provincia di Biella

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