Più di 10mila immagini fra lastre, stampe, provini e negativi per raccontare l’illustre cittadino

Una mostra per Massimo Sella

Raccolte oltre 10mila immagini fra lastre, stampe, provini e negativi per raccontare l’illustre cittadino.

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Articolo pubblicato il 23-06-2015 alle ore 00:00:00.
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Uno scatto della mostra

Verrà inaugurata giovedì al Museo del Territorio Biellese la mostra “...Altre terre, altri mari...” Massimo Sella 1886-1959”.

Più di 10mila immagini fra lastre, stampe, provini e negativi, di cui la metà stampati dallo stesso Massimo Sella in camera oscura, saranno esposti fino al prossimo 27 settembre in una mostra che vuole raccontare l’uomo nella sua eccezionalità e in tutte le sue sfaccettature.

«Grazie a questa mostra ho imparato delle cose su mio padre che prima non conoscevo, penso che siamo riusciti a rendere davvero la persona composita che è stato» è il commento della figlia di Massimo, Selina Sella Marsoni, ideatrice e promotrice dell’allestimento. «Credo che quella di mio padre sia una personalità degna di essere portata alla conoscenza di tutti - ha aggiunto - Nella sua mente la dimensione rigorosa e scientifica si integrava con un’attitudine estetica e una capacità di cogliere nell’intimo le bellezze del mondo, oltre che con una componente spirituale profonda, non tanto dottrinale, quanto piuttosto intesa come rispetto per il mistero della vita».

Massimo Sella, nato a Biella nel 1886 nella casa di famiglia, il monastero di San Gerolamo, fu uomo di scienza, operante nell’ambito della biologia marina, ma anche dotto umanista e abile musicista. Dopo aver frequentato l’università a Roma, lavorò in Spagna, a Ginevra, negli Stati Uniti e poi visse per vent’anni a Rovigno d’Istria. Durante il ventennio istriota furono migliaia le fotografie da lui scattate per documentare la vita della città, molte delle quali vanno ben oltre i semplici compiti scientifici.

Nel 2006 proprio a Rovigno d’Istria è stata allestita la mostra fotografica da cui è nata l’idea di quella inaugurata oggi a Biella. «Interrogandoci su quella prima esperienza ci siamo chiesti come rappresentare quest’uomo andando oltre la fotografia. Così è nata la mostra attuale». Mostra che è stata strutturata proprio per seguire questo proposito in tre stanze consecutive: la prima dedicata alle origini e al contesto storico; la seconda allestita per riferire dell’esperienza lavorativa e delle competenze professionali (quelle di uno scienziato, di uno scrittore e di un fotografo); la terza per dare visione della vera e propria mostra di fotografie.

«Si tratta certamente di un pezzetto importante donato alla nostra città - ha affermato l’assessore alla cultura Teresa Barresi - Desideravo da tempo che all’interno del Museo del Territorio potessero entrare le storie dei biellesi che lo ha hanno abitato. Dopo un proficuo confronto con Selina Sella durato cinque mesi siamo infine arrivati alla forma definitiva di questa mostra, che saprà dare tanto a questa città». A detta della Barresi non solo  la mostra riesce a rendere ben conto della personalità notevole e complessa di Massimo Sella, ma sarà uno stimolo utile per tutti i biellesi. «E’ l’occasione per prendere atto di quali uomini hanno vissuto sul nostro territorio o qui hanno avuto i natali. Mi sembra che noi biellesi ci piangiamo un po’ addosso, ma è possibile e a questo punto si fa necessaria una riflessione su quanto il biellese e i biellesi hanno in realtà saputo dare a livello sia nazionale sia internazionale.

La mostra è aperta il giovedì dalle 15 alle 21 e il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19.

Tags: massimo sella, Mostra, Museo del Territorio, fotografie

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