Donato dall'Avis per regalare un barlume di serenità dove regna la sofferenza

Un albero alto 4 metri e mezzo per il nuovo ospedale

Un gesto per regalare un barlume di serenità all’interno di un luogo, l’ospedale, in cui generalmente regna la sofferenza. E’ questa la motivazione che ha spinto il Gruppo Giovani dell’Avis provinciale a dotare il nuovo presidio di un albero di Natale

Stampa Home
Articolo pubblicato il 10-12-2014 alle ore 00:00:00.
un-albero-alto-4-metri-e-mezzo-per-il-nuovo-ospedale-560fdd7c065673.jpg
Il volontari dell'Avis che hanno allestito l'albero

Un gesto per regalare un barlume di serenità all’interno di un luogo, l’ospedale, in cui generalmente regna la sofferenza. E’ questa la motivazione che ha spinto il Gruppo Giovani dell’Avis provinciale (Associazione Volontari Italiani Sangue - sezioni di Biella, Cavaglià, Coggiola e Trivero) a dotare il nuovo presidio ospedaliero di un albero di Natale in vista delle festività.

Si tratta di un pino, alto 4,5 metri, collocato nell’atrio principale del nuovo nosocomio e donato da alcune aziende biellesi che hanno mostrato sensibilità nei confronti dell’iniziativa voluta dall’associazione. In particolare, l’abete è stato fornito da Vivai Furno, il vaso che lo contiene dalla ditta Serralunga, mentre le luci per illuminarlo sono state donate dalla sezione soci della Coop.

L’allestimento è stato realizzato dai giovani volontari dell’Avis che, nei giorni scorsi, hanno trasportato l’albero fino al nuovo presidio e provveduto a sistemare gli addobbi. Inoltre, è stata cura dell’associazione realizzare circa mille gocce rosse di carta, che, sempre nei giorni scorsi, sono state distribuite ai reparti ospedalieri per raccogliere pensieri e messaggi di speranza da parte del personale ospedaliero e dei pazienti. Ora, le cartoline compilate trovano collocazione proprio sul pino natalizio, rendendolo ancora più bello e ricco di suggestione. Inoltre, chiunque può liberamente lasciare messaggi di auguri e riflessioni nella cassetta posizionata ai piedi dell’abete.

Lorenzo Tivelli, membro del Gruppo Giovani Avis provinciale, in prima linea per la realizzazione del progetto, spiega: «Tutto ciò è stato reso possibile dalla generosità delle aziende che ci hanno fornito il materiale necessario e dalla collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Biella che ha accolto e sostenuto l’iniziativa. La nostra associazione ha fatto scelte specifiche a riguardo: abbiamo optato per un albero vero, un pino che era destinato all’abbattimento. Si tratta della miglior scelta ecologica possibile, ad impatto zero. Inoltre, le luci che lo addobbano sono a basso consumo energetico, sempre nel rispetto dell’ambiente e con l’obiettivo di contenere il più possibile i costi energetici».

Gianfranco Zulian, Direttore Generale dell’ASL BI, non manca di ringraziare per l’apprezzabile iniziativa: «L’albero donato al nostro ospedale non può che rendere più gradevole l’ambiente per i nostri operatori e, soprattutto, per i nostri pazienti. Si tratta di un gesto di attenzione notevole, che contribuisce a rendere più lieta la permanenza in ospedale durante il periodo natalizio. Sono molto gradite le palline di Natale, goccioline di sangue realizzate su carta, con commenti, tutti molto belli, che le persone si sono sentite di esprimere. Ottima iniziativa».

Tags: albero di natale nel nuovo ospedale, avis, ponderano, biella

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 26-10-2016
Giuliano Ramella "Siamo i vecchi, quelli che il linguaggio corrente definisce anziani. Vecchi, non solo per l’incalzare dell’età ma per effetto del vuoto...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 06-11-2016
Roberto Pietrobon Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla...
Post Del 16-11-2016
Lele Ghisio I sogni non risolvono i problemi. Ma chi non è in grado di sognare raramente trova soluzioni alla realtà. Anche alla peggio realtà....

Rubriche della provincia