Stato d’emergenza e fondi Ato, la doppia partita per risollevare il territorio

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Articolo pubblicato il 18-11-2014 alle ore 00:00:00.
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Vittorio Barazzotto

Continua la battaglia dei politici biellesi per ottenere interventi immediati che consentano alle zone del Biellese colpite dai disastri del maltempo di rialzarsi il prima possibili.

Ieri da Roma è stata la senatrice del Pd, Nicoletta Favero, a caldeggiare nuovamente il riconoscimento dello stato d’emergenza.

“Biella e il biellese – ha spiegato – sono stati colpiti in modo duro dagli ultimi eventi  atmosferici estremi. Oltre ad un morto e ad un ferito grave, a tutt’oggi 177 persone sono sfollate, 38 strade di cui 30 provinciali di rilevante importanza sono inagibili, ingenti sono i danni  alle case, alle infrastrutture  al tessuto produttivo. Dopo 3 giorni, riaprono le scuole chiuse per problemi di sicurezza. E l’allerta continua. Per questo chiediamo al governo di riconoscere lo stato di calamità anche per il biellese, oltre che per l’alessandrino. Ed è necessario che i Comuni possano sforare il patto di stabilità per le opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio”.

Oggi sarà invece la volta di Vittorio Barazzotto, che porterà la voce del Biellese in consiglio regionale.

Durante il question time, alle 14,30, interrogherà l’assessore competente per ricevere risposte immediate e precise sugli interventi che verranno destinati al nostro territorio.

“Oltre a misure urgenti e interventi rapidi, alla richiesta dello stato di calamità, all'immaginare che i Comuni virtuosi possano utilizzare i fondi di cui dispongono, anzichè vederseli bloccati dal patto di stabilità, per intervenire sulle emergenze, oltre a tutto questo – spiega l’ex sindaco di Biella - chiederò all'assessore competente, con risposta immediata in aula, un impegno per l'utilizzo dei fondi Ato per le emergenze idrogeologiche che si sono create.”

I fondi Ato sono gestiti dalle Comunità Montane, che ne dispongono per le manutenzioni previste da un piano quinquennale in accordo con tutti i Comuni asscoiati. “Questi fondi, che si avvicinano ai 4 milioni di euro se consideriamo una disponibilità triennale  (2013-2014 e 2015) e tutte e tre le nostre Comunità Montane del Biellese – chiarisce Barazzotto -, con la regia della Regione possono venire destinati alle emergenze di questi giorni. Serve un impegno per accantonare l'attuale piano e riscriverne uno nuovo, che includa gli interventi più urgenti che costringono al quasi isolamento, o a fortissimi disagi, le nostre valli. Chi abita e vive la montagna non può venire ulteriormente penalizzato”.

Tags: vittorio barazzotto, nicoletta favero, stato di calamità, emergenza, danni maltempo

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