Dopo l’accoltellamento di via Gorei parlano i vicini di casa di Camilla Delmastro

«Si sentivano urla in continuazione»

Sconvolte per il fatto di sangue che si è consumato nella piccola palazzina di via Gorei al numero 11, che ospita nove alloggi comunali, le famiglie residenti sono ora sollevate dall'arresto di Camilla Delmastro, che ogni tanto assumeva comportamenti peri

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Articolo pubblicato il 18-06-2014 alle ore 00:00:00.
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La palazzina di via Gorei in cui viveva Camilla Delmastro

Sconvolte per il fatto di sangue che si è consumato nella piccola palazzina di via Gorei al numero 11, che ospita nove alloggi comunali, le famiglie residenti sono ora sollevate dall'arresto di Camilla Delmastro, che ogni tanto assumeva comportamenti pericolosi. Era da ormai alcuni anni che la donna, alla quale era stato affidato uno di quegli appartamenti (per l’esattezza quello del secondo piano), ogni tanto assumeva comportamenti non molto consoni alla regola del buon vicinato.

Per ben tre volte, e  solamente negli ultimi mesi, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco perchè la donna, infuriata con i vicini di casa, aveva richiamato la loro attenzione appiccando il fuoco prima nello scantinato, poi danneggiando una porta e incendiando la carrozzina di un bambino. Una storia di disagio sociale, legata, pare, a una serie di situazioni che la donna ha vissuto negli anni. I vicini di casa, ormai esasperati, non riuscivano più a sopportare la situazione.

La parola fine è stata scritta qualche giorno fa, quando - stando alle ipotesi avanzate finora nel corso delle indagini - ha ridotto in fin di vita il compagno, Vincenzo Scerbo di 56 anni, colpendolo con una mannaia.

Ora si trova rinchiusa nel carcere Biliemme di Vercelli: «Erano circa le 19 di sabato quando ho sentito le sirene dell’ambulanza  - spiega un vicino -. Mi sono affacciato e ho visto il 118 parcheggiato sotto casa, allora ho subito pensato alla signora Delmastro. Non è la prima volta che i sanitari intervengono per lei. Ora non so che cosa succederà, ma io personalmente non mi sento sicuro. Si tratta di una donna molto violenta, non so come il Comune abbia pensato di darle in affitto questo alloggio».

Alle sue parole fanno eco anche quelle di un uomo che si lascia andare mentre scende le scale, esternando una sua testimonianza molto forte: «Lo sapevo che prima o dopo sarebbe successo qualcosa di grave - è il commento dell'uomo -. Non è la prima volta. Ora confido nella legge, speriamo che la signora non metta mai più piede in questo condominio, ne va della sicurezza di tutti. Mi auguro che venga allontanata definitivamente. Mi spiace per il suo convivente, spero che si salvi, ma di questa brutta situazione ne abbiamo tutti le scatole piene».

C’è chi addirittura di aver vissuto nella paura: «Siamo tutta brava gente - spiega un altro inquilino -. Alcuni di noi sono anziani. Alle volte, prima di salire su per le scale, bisognava assicurarsi che quella donna non fosse fuori dalla porta. Se questa è vita, non so dove andremo a finire. Spero che il Comune, quando avrà finito di scontare la sua pena, non le permetta più di tornare in questo condominio».

Mauro Pollotti

Tags: via gorei, accoltellamento, camilla delmastro, vincenzo scerbo, biella

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