Un appello del Rotary di Valle Mosso

Salviamo il nostro Biellese!

Il territorio biellese vive un momento di grave difficoltà, dovuto alla crisi dell’industria tessile, iniziata prima di quella internazionale che ha caratterizzato questi ultimi anni, che si è sovrapposta a una grave carenza di rappresentanza che ha provo

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Articolo pubblicato il 07-07-2014 alle ore 00:00:00.
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Salviamo il nostro Biellese!

Il territorio biellese vive un momento di grave difficoltà, dovuto alla crisi dell’industria tessile, iniziata prima di quella internazionale che ha caratterizzato questi ultimi anni, che si è sovrapposta a una grave carenza di rappresentanza che ha provocato negli anni un rilevante deficit infrastrutturale del territorio. Ciò nonostante il fatto che l’industria tessile locale abbia contribuito in maniera decisiva alle esportazioni nazionali e il gettito fiscale pro capite recuperato dai redditi in sede locale sia alquanto significativo rispetto anche ad altre aree avanzate del Paese.

L’autonomia provinciale, a lungo reclamata per sanare parte di questi problemi infrastrutturali, dopo sole quattro legislature si è ingloriosamente conclusa con le dimissioni della giunta presieduta dall’onorevole Roberto Simonetti e il commissariamento dell’ente, attualmente in liquidazione. La causa di tutto ciò va ricercata nella crisi generale dell’ente provincia, oggetto di ripetuti e spesso approssimativi tentativi di riforma tuttora in corso e in una situazione particolare di bilancio che ha portato al dissesto dell’ente biellese.

Stante questa situazione oggi, alla vigilia della conclusione del suo mandato, il commissario straordinario annuncia che non sarà più possibile garantire servizi essenziali, quali l’apertura di tunnel stradali (per mancanza di soldi per pagare l’illuminazione), la pulizia e la manutenzione delle principali arterie provinciali, anche e soprattutto in caso di neve in un territorio soggetto a precipitazioni di questo genere, il riscaldamento delle scuole e quant’altro.

Per sanare questa situazione servirebbe ogni anno una somma pari al versamento di 45 euro per ogni abitante del Biellese.

A questo punto ci chiediamo se i cittadini biellesi debbano godere del “privilegio” di essere sottoposti a tassazioni supplementari per ottenere servizi dei quali avrebbero già comunque diritto, oppure se non sia il caso di provvedere a livello regionale o statale, con misure urgenti ed efficaci.

Il nostro Club di Servizio opera nella zona di Valle Mosso, dove la strada principale di collegamento con Cossato e Biella, progettata oltre 40 anni fa, è stata aperta nella sua quasi interezza (per la parte finale fino a Trivero si è deciso di non dare corso al progetto per mancanza di fondi) solo un paio di anni fa. Avrebbe dovuto essere la strada della lana, a servizio delle numerose imprese tessili della zona, che però nel frattempo hanno in gran parte chiuso i battenti. Ora rischia di chiudere nuovamente perché non ci sono i soldi per l’illuminazione delle gallerie.

Se le istituzioni non riusciranno a dare una risposta adeguata a questo e ad altri problemi del nostro territorio, si creerà un ulteriore vulnus in un’area già in forte sofferenza. Vi chiediamo pertanto risposte immediate e risolutive.

Il Rotary Club Valle Mosso

 

Tags: Rotary Valle Mosso, appello, biellese

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