Un articolo di Vittorio Barazzotto

Questo mondo non è più il nostro

Leggere il giornale al mattino è come guardare oltre lo specchio del bagno. Nel senso che vedere altre facce, che non siano la mia, descritte dalle parole mi mette a confronto con un mondo che non sempre conosciamo nei dettagli, spesso nascosti nell'intim

Stampa Home
Articolo pubblicato il 30-03-2015 alle ore 00:00:00.
questo-mondo-non-e-piu-il-nostro-560fe979a1e863.jpg
Vittorio Barazzotto

Leggere il giornale al mattino è come guardare oltre lo specchio del bagno. Nel senso che vedere altre facce, che non siano la mia, descritte dalle parole mi mette a confronto con un mondo che non sempre conosciamo nei dettagli, spesso nascosti nell'intimità del pudore nel mostrarsi disarmati di fronte agli eventi.

Nel suo ultimo numero, questo giornale ha concesso l’apertura a due lettere dei lettori. Non le ha confinate nella trita rubrica di quelle “al direttore”, normalmente occupate da grafomani o commenti dalla dubbia utilità. Una scelta editoriale che mi ha messo a confronto con una realtà che conosco, ma di cui – davvero – è difficile immaginare la portata quotidiana del dramma. So di essere un privilegiato, e faccio politica per passione, ma la lettera di chi, da un letto d’ospedale, confessa la propria debolezza arrivata fino al culmine di un tentativo di suicidio, e quella di un ragazzo innamorato della propria famiglia fino a fare una pubblica dichiarazione d’impotenza a far fronte alla quotidianità di una vita ordinaria, mi hanno appesantito di un senso di colpa che non riesco a scrollarmi di dosso.

Faccio politica da trent’anni. È possibile che fossero tutti mulini a vento, quelli contro cui ho lottato? È davvero possibile che io non abbia potuto incidere neppure in minima parte sullo stato delle cose o che questo sia il risultato della mia azione politica? I sogni possibili si sono trasformati in incubi. L’ordinarietà in emergenza. I progetti di vita in ansie quotidiane. Rivendichiamo un lavoro senza più permetterci una vita; rivendichiamo diritti su un lavoro che non c’è, in un mondo totalmente al di fuori del nostro controllo. Un mondo che, così, non è più nostro.

È da tempo che rifletto sul concetto di reddito d’inclusione sociale, che l’Alleanza contro la povertà sta sostenendo con vigore e ragione: mi sono convinto che è una necessità non più procrastinabile, in questo tempo in cui la sera troppa gente si chiede “ma domani che giorno sarà?”, senza sperare che possa essere un giorno migliore.

Vittorio Barazzotto

Tags: vittorio barazzotto

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 09-12-2017
Lo sfogo di un lettore : Riportiamo integralmente la protesta di un nostro lettore amareggiato e preoccupato per gli episodi di vandalismo che ripetutamente avvengono nel suo quartiere.
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 19-03-2017
Sono giorni che le cronache raccontano della recente visita del capo della Lega a Napoli e del corteo che ha attraversato la città con una coda...
Post Del 28-12-2016
Lele Ghisio Quanto siamo buoni in vista dell’imminente Natale (che sì, per alcuni è anche minaccia imminente nel campo delle emozioni e del traffico...

Rubriche della provincia