Operatori messi in ginocchio dal maltempo continuo

Piscine, un'estate da... incubo

Che d’estate faccia caldo sembra ormai una favola d’altri tempi e definire “piovosa” questa indecifrabile stagione ibrida in cui le belle giornate si contano sulle dita di una mano pare un eufemismo.

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Articolo pubblicato il 25-08-2014 alle ore 00:00:00.
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Il Fun Club di Mottalciata

Che d’estate faccia caldo sembra ormai una favola d’altri tempi e definire “piovosa” questa indecifrabile stagione ibrida in cui le belle giornate si contano sulle dita di una mano pare un eufemismo.  Chi più drammaticamente è stato messo in ginocchio da questa congiura meteorologica è chi sulla bella stagione e sulla voglia di mare fonda il proprio business: le piscine all’aperto.

Le percentuali di affluenza sono in caduta libera, in molti considerano ormai persa la stagione e i commenti che si raccolgono tra i gestori non possono che essere uniformemente sconsolati. «Sono 17 anni che lavoro qui e questa è in assoluto la stagione peggiore che io abbia mai vissuto – è il commento lapidario di Davide Gori, titolare del Fun Club di Mottalciata – A luglio abbiamo visto la metà delle persone, ed è il mese più importante dell’estate e per tradizione il più stabile come affluenza». Al Centro Primavera di Lessona l’annata viene definita “tremenda” e la situazione “intuibile” da chi in biglietteria risponde al telefono, indaffaratissimo nella forse unica giornata di caldo sole di luglio che fa registrare un raro e prezioso pienone. «La voglia di piscina c’è, ma allo stesso tempo la gente nelle poche giornate di caldo non sente il bisogno impellente di rinfrescarsi» è invece il commento alla Rivetti di Biella, e anche qui si stima un calo dell’affluenza intorno al 60%. Stessa cosa al Pralino, dove il titolare Ramella accantona anche l’ipotesi di recuperare qualche ingresso con un eventuale settembre di bel tempo: «La gente tornata dalle ferie non ha più il problema dell’abbronzatura, al massimo va in montagna ma non in piscina, la stagione ormai per allora è da considerarsi conclusa».

Se queste sono le testimonianze del disastro sul fronte piscine, altrettante amare parole si potrebbero spendere sulla situazione di certo non meno infelice che vivono i gestori di locali estivi all’aperto, accanitamente bersagliati da un maltempo che pare dare il peggio di sé proprio durante i fine settimana.

Esemplificativo al riguardo il commento raccolto al Jimmy’s di Valdengo, per il quale gli affari vanno “malissimo”: «Il calo dell’affluenza è intorno al 50%, percentuale che sale all’80% la sera perché fa freddo. Non riusciamo nemmeno ad andare in pari».

Gaia Quaglio

Tags: piscine, crisi, estate da incubo, biella, biellese

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