L'iniziativa è organizzata dall'Asl Bi

«Per chi suona la campana?», una serata sulla prevenzione dei suicidi

Stampa Home
Articolo pubblicato il 07-10-2013 alle ore 18:30:25.
per-chi-suona-la-campana-una-serata-sulla-prevenzione-dei-suicidi-560fa2eb59fde3.jpg
Il dottor Roberto Merli, direttore del reparto di Psichiatria di Biella

“Per chi suona la campana?” è il titolo della serata di informazione rivolta alla cittadinanza e ai giornalisti biellesi sulla prevenzione del fenomeno dei suicidi, che si terrà giovedì, a partire dalle 21, presso la Sala Biverbanca di via Carso, a Biella.

L’iniziativa è organizzata da Roberto Merli, Direttore della S.C. Psichiatria - Unità Modulare 1 Biella del Dipartimento di Salute Mentale e Coordinatore del Gruppo di Lavoro "Prevenzione del suicidio di paziente in ambito ospedaliero e di cure territoriali" dell’ASL BI, e dall’Associazione Amici del Vernato. L’evento suona come una chiamata (da qui il titolo “Per chi suona la campana?”) rivolta alla popolazione, alle istituzioni e ai mass media per tentare di arginare e combattere insieme un fenomeno, quello del suicidio, in crescita ultimamente sul territorio nazionale e anche nel Biellese.

Oltre al Dottor Merli e a Nina Ortone, presidente dell’Associazione Amici del Vernato, interverranno, in qualità di relatori, Demetrio Missineo, Prefetto di Biella; Giuseppe Paschetto, professore della scuola secondaria di 1° grado di Valle Mosso; Giuliano Ramella, imprenditore e giornalista; Roberta Invernizzi, scrittrice. I saluti istituzionali saranno affidati alla Direzione Generale dell’ASL BI, al sindaco di Biella Donato Gentile e ad Adriana Paduos, vice-presidente dell’Ordine dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Biella. A moderare l’incontro sarà il giornalista Silvano Esposito.

Nel corso della serata saranno presentati alcuni dati di attività del reparto di Psichiatria, le collaborazioni in corso tra sanità pubblica, enti, istituzioni e mass media per favorire la prevenzione del suicidio e alcuni progetti tra i quali la protezione con barriere di ponti a rischio. Saranno, inoltre, proiettati alcuni video, tra i quali l’intervista ad una persona che ha attraversato una crisi.

«Prevenire il suicidio è possibile. Partecipare alla sua prevenzione anche - spiega Merli -. Ciascuno può, dunque, fare qualcosa per combattere il fenomeno: il singolo individuo, i familiari di una persona che esprime disagio, le istituzioni, le scuole. Tutti possono impegnarsi in questa sfida, per esempio apprendendo le basi di primo intervento per scongiurare un imminente tentativo di suicidio».

Per quanto riguarda il ruolo del servizio sanitario, Roberto Merli ha attivato nel Centro di Salute Mentale di Biella, un team di crisi a sostegno delle persone che hanno tentato il suicidio o che hanno vissuto un momento di crisi per il quale hanno pensato di togliersi la vita. Da gennaio 2013 ad oggi, ben 80 persone si sono rivolte agli specialisti del team, che offrono colloqui individuali per aiutare a gestire e superare la crisi in atto.

Una persona che vive un momento di crisi suicidale non è necessariamente affetta da depressione o da turbe psichiche; in molti casi, infatti, si tratta di individui che non riescono ad affrontare con lucidità un momento difficile, legato a diversi fattori (economici, sentimentali, lavorativi, famigliari). Farsi aiutare in un momento di debolezza è dunque un gesto di intelligenza strategica. Chi sta vivendo una crisi intensa non può pensare di farcela da solo. Ecco perché chiedere aiuto è il primo passo per poterla superare. L’idea o l’atto del suicidio possono essere il risultato di un percorso di sofferenza che perdura da anni e che, al culmine, scatena una sorta di “miopia psicologica”. La persona che si suicida non cerca la morte, vuole fuggire da una sofferenza che deriva da una serie di problemi che non riesce ad affrontare: è la fuga da una sofferenza mentale intollerabile.

«Accorgersi dei segnali di allarme non è sempre facile - conclude Merli -. La persona in crisi tende a comunicare la propria sofferenza tramite allusioni che sono spesso difficili da cogliere anche per un famigliare e che, in molti casi, vengono sottovalutate. Il consiglio, qualora emerga il sospetto che un proprio conoscente o congiunto sia realmente in crisi, è rendersi disponibile all’ascolto e convincere la persona a farsi aiutare».

Tags: Redazione

Attualità

  • LE FARMACIE DI TURNO

    10-12-2016
    FARMACIEDOMENICA 11 DICEMBRE:  Trabaldo (Biella), via Ivrea, 63/A, tel. 015401681, dalle 08.30 alle 20.30 Boglio (Quaregna), via M.della Libertà,...
  • LE EDICOLE DI TURNO

    10-12-2016
    EDICOLESergi, Vernato; Boem, via Ivrea; Edicola del Villaggio di Gioggia, via Lombardia; Brognara, piazza Adua; Celoria, via Rosazza (Chiavazza); Pinelli,...
  • Gli appuntamenti della domenica

    10-12-2016
    Vigliano BielleseFESTA DI SANTA LUCIAdal 10 dicembre 2016 al 11 dicembre 2016 Arte e Cultura Vigliano Biellese Festa di Santa Lucia.BiellaBIELLA MOTOR...

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 26-10-2016
Giuliano Ramella "Siamo i vecchi, quelli che il linguaggio corrente definisce anziani. Vecchi, non solo per l’incalzare dell’età ma per effetto del vuoto...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 06-11-2016
Roberto Pietrobon Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla...
Post Del 16-11-2016
Lele Ghisio I sogni non risolvono i problemi. Ma chi non è in grado di sognare raramente trova soluzioni alla realtà. Anche alla peggio realtà....

Rubriche della provincia