Ha donato un termodiluitore al reparto di Cardiologia

Paziente fa un regalo da 10mila euro all'ospedale

Inaspettato regalo per l'ospedale degli Ifermi da parte di un paziente. Al reparto di Cardiologia è stato donato un diluitore che vale circa 10mila euro.

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Articolo pubblicato il 22-01-2015 alle ore 00:00:00.
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Il termodiluitore donato dal signor Panizza

Inaspettato regalo per l'ospedale degli Ifermi da parte di un paziente. Al reparto di Cardiologia è stato donato un diluitore che vale circa 10mila euro.

Questa apparecchiatura consente di misurare la portata circolatoria in pazienti cardiologici gravemente compromessi e di valutare, di conseguenza, l’efficacia della terapia in atto

In questi giorni, l’ASL BI ha accolto e formalizzato la donazione del cittadino biellese Adriano Panizza, che ha regalato un’apparecchiatura, denominata “termodiluitore”, alla Struttura di Cardiologia dell’Ospedale degli Infermi, di cui è paziente. Si è trattato di un gesto di sincera e sentita gratitudine rivolto al direttore del reparto, Marco Marcolongo, e, di riflesso, verso l’intera équipe per le cure prestate.

Il termodiluitore, del valore di circa 10mila euro, è un dispositivo che permette di monitorare le condizioni emodinamiche del paziente cardiologico critico, in particolare di valutare la portata circolatoria.

Marco Marcolongo, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell’ASL BI, spiega l’importanza di poter disporre di questa strumentazione: «Si tratta di un monitor che viene collegato ad un catetere che per via tranvenosa (giugulare, succlavia o femorale) viene posizionato nell’arteria polmonare dove rileva, sia in modo estemporaneo sia in modo continuo, a seconda della tipologia del catetere impiegato, la portata circolatoria, cioè la quantità di sangue che viene immessa in circolo dal cuore nell’unità di tempo (un minuto). Il monitoraggio di questo valore è di fondamentale importanza per valutare l’efficacia della terapia in atto».

Tale apparecchiatura non viene utilizzata di routine, ma soltanto nei pazienti più gravemente compromessi dal punto di vista emodinamico, quali pazienti con gravi scompensi cardiaci o con estesi infarti miocardici complicati.

«Ritengo fondamentale da parte dell’intero staff della Cardiologia un sentito ringraziamento al signor Panizza per aver voluto elargire questa donazione a beneficio dei nostri pazienti. Il nuovo apparecchio va a sostituire il termodiluitore di cui già disponevamo nel vecchio ospedale e che risultava opportuno rinnovare. Per una struttura ospedaliera è importante poter contare su una strumentazione sempre di alti livelli, per una miglior diagnosi e una miglior cura».

LE ATTIVITA’ DELLA CARDIOLOGIA:

Presso la Cardiologia dell’Ospedale degli Infermi si sono registrati nell’anno 2014 (da gennaio a novembre), 972 ricoveri, dato in linea con gli anni precedenti nonostante nell’autunno scorso si sia dovuto contenere l’attività in vista del trasferimento dal vecchio al nuovo presidio (il dato relativo al numero di ricoveri registrati nel mese di dicembre è attualmente in lavorazione).

Sul fronte ambulatoriale, nel periodo tra gennaio e novembre 2014, al Degli Infermi sono state eseguite 9.176 prestazioni per degenti e 19.319 prestazioni per utenti esterni, per un numero complessivo di 28.495 prestazioni ambulatoriali, tenendo sempre conto della necessaria riduzione di attività in funzione del trasferimento. Nell’intero anno 2013 le prestazioni per pazienti ricoverati ed ambulatoriali erano state, infatti, 34.195.

Gli interventi di ablazione delle aritmie cardiache

Tale attività, svolta nel reparto di Cardiologia dai dirigenti medici Biondino Marenna e Matteo Sant’Agostino è già in essere da qualche anno e negli ultimi mesi si è consolidata con la procedura di ablazione della fibrillazione atriale, aritmia molto comune, che può manifestarsi sia in cuori sani sia in cuori gravemente ammalati, con frequenti recidive nonostante una appropriata terapia antiaritmica. L’intervento ablativo richiede attrezzature tecnologiche particolari, che la Cardiologia dell’ASL BI possiede; è un’operazione complessa, non scevra da rischi, che richiede particolare esperienza tecnica. Per questo motivo i primi casi sono stati eseguiti con la consulenza di un tutor elettrofisiologo esperto, il Dottor Paolo Diotallevi. Questo intervento non è attualmente eseguibile in tutte le cardiologie piemontesi, ma solo in quelle a più alti volumi di attività.

EMODINAMICA

Sul fronte dell’Emodinamica per l’Ospedale degli Infermi si tratta di un’attività da tempo consolidata, con la gestione di circa 120 infarti ogni anno trattati con angioplastica primaria: i pazienti sono sottoposti a questa procedura per la riapertura dell’arteria occlusa. E’ un intervento salvavita che, aspetto molto importante, ridimensiona notevolmente l’area e l’estensione dell’infarto. Se negli anni Novanta la mortalità intraospedaliera per infarto acuto era all’incirca del 12%, con l’introduzione di interventi di angioplastica primaria è scesa attorno al 6%, dunque si è dimezzata. Questi interventi vengono eseguiti dai dirigenti medici Pier Luigi Soldà, Orazio Viola e Marco Reviglione.

Gianfranco Zulian, Direttore Generale dell’ASL BI, commenta, in conclusione: «Mi unisco ai ringraziamenti dell’ASL BI, esprimendo anche i miei personali, in favore del Signor Panizza e della sua famiglia per la sensibilità dimostrata. Rinnovo, inoltre, la mia gratitudine verso tutte le famiglie biellesi che, anche con piccoli gesti di generosità, stanno sostenendo i progetti destinati al nuovo ospedale per la sua implementazione e il suo sviluppo futuro».

Tags: paziente fa un regalo alla cardiologia, biella, ospedale di Biella, paziente dona diluitore
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