La cantautrice biellese proporrà questo brano al prossimo Arezzo Wave

"Over the pain" l’ultimo brano di Valeria Caucino

Sta seduta sul bordo della sedia, quasi in punta di piedi. Ha i lunghi capelli raccolti e una gonna a pieghe grigia, che liscia canticchiando mentre nell’aria vibrano le note della sua nuova canzone.

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Articolo pubblicato il 02-03-2015 alle ore 00:00:00.
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Valeria Caucino

Sta seduta sul bordo della sedia, quasi in punta di piedi. Ha i lunghi capelli raccolti e una gonna a pieghe grigia, che liscia canticchiando mentre nell’aria vibrano le note della sua nuova canzone. Seconda classificata all’ultima edizione del Biella Festival, Valeria Caucino, conosciuta cantautrice biellese, la settimana scorsa ha presentato il suo ultimo brano, "Over the pain" (letteralmente "oltre il dolore")   con il quale si proporrá al festival Arezzo Wave. Quello che ci fa ascoltare è ancora un provino che necessita degli ultimi accorgimenti, ma che già sprigiona tutta la sua struggente malinconia: la canzone è una ballata dolce, che si muove con elegante raffinatezza tra i ritmi onirici del folk anglosassone, uniti agli echi della tradizione celtica, e i territori del cantautorato nostrano. Il testo è in inglese ed é il racconto di un'anima che  si interroga sulle pieghe del tempo. «La canzone nasce come musica di un documentario, poi abbiamo aggiunto la melodia e il cantato, cucendolo sulle corde di Valeria» racconta il compositore, Roberto Brasolin. Presenti all’incontro anche il musicista Stefano Gilardi, che ha accompagnato la Caucino sul palco del Biella Festival come seconda voce e armonica, e Piero Sara, produttore anche dei precedenti lavori della cantautrice. «Sto portando avanti insieme alla band dei pezzi che sia poi in grado di suonare anche da sola con la mia chitarra – racconta la cantante – Al momento ne abbiamo altri due in cantiere». E mentre dice questo dalle casse parte “Senza Limiti”, la canzone che ha conquistato il secondo posto al Biella Festival, l’unica tra quelle in gara che ha scatenato uno spontaneo applauso del pubblico a metà esibizione. «La canzone nasce in inglese, la lingua a cui sono più abituata e in cui sono scritte la maggior parte delle canzoni del mio repertorio. Come l’altra è stata scritta da Enrico Carta, ed é canzone autobiografica, abbastanza triste ma con una luce di speranza».

Valeria Caucino usa la sua voce, affinata da anni di studio come il più curato degli strumenti, su un melodioso tappeto di note che crea pizzicando la sua chitarra. «Suono un genere originale e diverso, lontano dalla classica canzone di Sanremo o dal rock che sento suonare da tanti gruppi. Credo che anche al Biella Festival l’originalità della musica sia stata apprezzata».

Presente in studio anche l’operatore video Andrea De Rossi, con cui si comincia a discutere il progetto di un videoclip, da girare proprio tra le bellezze del biellese. «Penso alla Baraggia, al Piazzo, alle rive del Cervo o a Villa Magnani a San Paolo Cervo. Le mie canzoni più che delle storie raccontano delle atmosfere, mi piacerebbe riuscire a riprodurle in video».

Tanti i progetti nella valigia di Valeria Caucino, valigia che la cantante spera di poter presto portare in gara ad Arezzo. Punta anche ad altri due festival nazionali e, chissà, magari anche all’estero: «Cantare in inglese rende più internazionale il prodotto. Mi piacerebbe portare le mie canzoni anche in Svizzera, in Germania, in Spagna, a New York...».

L'esibizione di "Senza limiti" al Biella Festival é giá online sul canale youtube della cantante. Presto sará caricata anche la versione in inglese e i progetti che via via verranno realizzati. News e aggiornamenti anche sulla pagina Facebook ufficiale e sul  sito www.valeriacaucino.blogspot.it.

Gaia Quaglio

Tags: valeria caucino, arezzo wave, Musica

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