Da settimane si lavora al manto stradale, residenti e commercianti sono esasperati

“Noi, i disperati di via Crosa”

Mentre la pioggia continuava a cadere, oltre a frane, chiusura delle scuole ed evacuazioni straordinarie a complicare ulteriormente la vita dei biellesi è arrivata anche la sistemazione delle strade in città. Succede in via Costantino Crosa, in pieno cent

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Articolo pubblicato il 19-11-2014 alle ore 00:00:00.
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Via Crosa

Mentre la pioggia continuava a cadere, oltre a frane, chiusura delle scuole ed evacuazioni straordinarie a complicare ulteriormente la vita dei biellesi è arrivata anche la sistemazione delle strade in città. Succede in via Costantino Crosa, in pieno centro cittadino, da dove alte si levano le proteste di negozianti e residenti. «Da quando hanno tolto l’asfalto e poi ci ha piovuto sopra la strada è diventata fango puro» racconta Paco Brandolin, titolare di un bar collocato lungo la via, che si fa portavoce del comune malcontento.

A metà del mese scorso sono iniziati i lavori di riasfaltatura dell’intera via Crosa, che sarebbe stata chiusa a segmenti: entro fine ottobre il primo tratto compreso tra via Marconi e via Palazzo di Giustizia è stato sistemato, mentre si lavorava sul secondo spezzone è arrivato novembre, quando infine sono cominciati i lavori per l’ultimo tratto, quello compreso tra via Dal Pozzo a via XX Settembre, già si cominciava a parlare di allarme meteo. «Hanno cominciato i lavori nella prima settimana di novembre, hanno grattato tutto il manto stradale, poi ha cominciato a piovere e la strada è rimasta così. Oggi (venerdì 14 ndr.) la strada versa ancora in uno stato disastroso, è transennata e chiusa al traffico e la chiusura dei lavori è stata prorogata al 19. Quello che tutti ci chiediamo è perché hanno cominciano a fare dei lavori simili quando tutti sapevamo benissimo quali fossero le previsioni meteo, che generalmente non sbagliano più. I clienti che la mattina passavano di qui in macchina sono costretti a cambiare strada, il mio bar ha perso clienti in questi giorni». Gli esercizi che si affacciano sul tratto di via in questione sono un bar, una parrucchiera e un negozio di abbigliamento, ma i disagi non sono solo per loro: i residenti dei palazzi, molti dei quali possiedono un posto auto privato all’interno, si trovano negato l’accesso al garage che pagano regolarmente e sono costretti a parcheggiare nelle vie intorno in cui i parcheggi sono ovviamente in gran parte blu. Oltre a tutto ciò, la strada messa com’è messa è a detta degli abitanti della via piena di ciottoli di discrete dimensioni, che chiunque passando può raccogliere e usare come divertente strumento di bagordi serali. «Con tutto quello che si sente sui problemi della movida e gente che spacca le vetrine la situazione anche sotto questo punto di vista non è affatto rassicurante».

Secondo quanto testimoniato sarebbe la terza volta in tre anni che la via Crosa viene buttata all’aria, la seconda che viene riassaltata completamente: «Ne risulta compromessa anche la segnaletica orizzontale, continuamente ricoperta e non ripristinata. Ci sarebbe bisogno di riverniciare le strisce pedonali e di sistemare lo stop, teatro di diversi incidenti».

Gaia Quaglio

Tags: via crosa, commercianti, protesta, lavori pubblici, biella, sistemazione strade, i disperati di via crosa

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