Sette professionisti da tutta Italia per assistere agli interventi condotti al Degli Infermi

Master nazionale di chirurgia uro-andrologica nel nuovo ospedale

Continua, presso l’Ospedale Degli Infermi l'esperienza didattico-formativa per specialisti urologi che vogliano apprendere o perfezionare le tecniche chirurgiche più avanzate per la terapia delle disfunzione erettile e delle complesse patologie genitali a

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Articolo pubblicato il 03-03-2015 alle ore 00:00:00.
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I partecipanti al master in sala operatoria col dottor Silvani

Continua, presso l’Ospedale Degli Infermi l'esperienza didattico-formativa per specialisti urologi che vogliano apprendere o perfezionare le tecniche chirurgiche più avanzate per la terapia delle disfunzione erettile e delle complesse patologie genitali acquisite o congenite.

Questo tipo di percorso, che viene svolto presso la Struttura Complessa di Urologia dell’ASL BI,  di cui è attualmente responsabile il dottor Mauro Silvani, si inquadra nell'ambito di un Master di Chirurgia Uro-Andrologica, organizzato dalla Società Italiana di Andrologia, che ha designato l’ASL BI come centro di riferimento e come una delle sei sedi itineranti del Master stesso.

Oggi e domani, dunque, quattro giovani specialisti under 40 provenienti da prestigiose realtà sanitarie ed universitarie d’Italia, sono ospiti del nosocomio biellese proprio per apprendere e perfezionare in sala operatoria le tecniche in ambito uro-andrologico. Si tratta di Mario Ciletti, medico urologo dell'Università “La Sapienza” di Roma; Giacomo De Stefano, medico urologo della Clinica Urologica del Prof. Mirone, Napoli; Luigi Quaresima, medico urologo della Clinica Urologica del Prof. Muzzonigro, Ancona; Giorgio Rizzo, medico urologo della “Seconda Università - Università degli Studi di Roma 2”. Martedì 10 e mercoledì 11 Febbraio erano stati ospitati dal “Degli Infermi” altri tre medici urologi che partecipano allo stesso Master: Augusto Mosca, del CTO di Roma; Andrea Fabiani, dell’Ospedale di Macerata; Leonardo Di Gregorio, della Clinica Urologica di Palermo.

Mauro Silvani, spiega: «Si tratta di un’iniziativa importante che colloca l’Urologia di Biella tra i reparti all’avanguardia a livello nazionale per tali patologie e inserisce il “Degli Infermi” in un circuito di scuola di chirurgia che ci auguriamo possa avere anche in futuro proficue evoluzioni».

Come già avvenuto martedì 10 e mercoledì 11 Febbraio scorsi, anche in questa circostanza saranno eseguiti interventi di implantologia protesica e correzione di patologie malformative acquisite dei genitali, in particolare per la malattia di La Peyronie, che si caratterizza per la curvatura dell’organo genitale maschile. Si tratta di una patologia più diffusa di quanto si immagini, spesso celata da chi ne è affetto per timori infondati o semplicemente per pudore, ma che oggi ha una risoluzione nella chirurgia. Gli specialisti urologi avranno dunque modo di valutare e di apprendere, direttamente in sala operatoria, alcune delle tecniche chirurgiche più avanzate nella terapia della disfunzione erettile e nella correzione delle malformazioni genitali. In loro presenza verranno, pertanto, eseguiti dal dottor Silvani in persona e dall’urologo Sabino Quaranta, dirigente medico facente parte della medesima struttura, interventi di implantologia protesica su pazienti giovani affetti da deficit erettile, insorto dopo chirurgia per neoplasia, interventi di plastica correttiva per deformità del pene e ricostruttiva per neoplasia peniena.

Al “Degli Infermi”, negli ultimi cinque anni sono stati eseguiti ben 130 interventi in questi ambiti specifici, numeri sovrapponibili agli altri centri di riferimento nel panorama nazionale. Il 70% dei pazienti operati nel nosocomio biellese proviene da altre province e il 40% da fuori regione (in particolare, da Lombardia e Veneto). Questo tipo di chirurgia si pone l’obiettivo di coniugare il risultato estetico e quello funzionale ed è considerata ultraspecialistica, al punto tale che solo poche urologie in Italia sanno eseguirla.

Gianfranco Zulian, Direttore dell’ASL BI, commenta così: «L’interesse che il nuovo ospedale sta sollevando anche al di fuori dei confini provinciali e regionali conferma quanto ho sempre sostenuto: questo presidio ospedaliero è dotato di innovazioni e spazi che non hanno pari nel panorama regionale e nazionale e, al tempo stesso, può contare su eccellenze professionali che fanno da polo di attrazione. La presenza degli specialisti urologi che partecipano al Master ne è ulteriore conferma».

Nella foto di gruppo, da sinistra: Mauro Silvani, Mario Ciletti, Luigi Quaresima, Giorgio Rizzo, Giacomo De Stefano.

Tags: master, Urologia, degli infermi, nuovo ospedale
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