Era stato campione d’Italia di bowling e aveva lavorato per anni alla Filatura di Chiavazza

L’ultimo saluto a Liberato Varra

E’ stato celebrato venerdì mattina nella chiesa parrocchiale del Villaggio Lamarmora il funerale di Liberato Varra, l’uomo scomparso mercoledì all’età di 65 anni a seguito di problemi cardiaci.

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Articolo pubblicato il 04-08-2014 alle ore 00:00:00.
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Il funerale di Liberato Varra

E’ stato celebrato venerdì mattina nella chiesa parrocchiale del Villaggio Lamarmora il funerale di Liberato Varra, l’uomo scomparso mercoledì all’età di 65 anni a seguito di problemi cardiaci.

A salutarlo per l’ultima volta, oltre ai suoi familiari, c’era un gran numero di amici, che si sono stretti intorno al figlio Yuri. Il parroco don Renzo Saviolo, durante l’omelia ha ricordato il 65enne  come una persona esemplare. Rivolgendosi ai suoi cari ha detto di non prendere la morte come un addio per sempre: «La vita è solamente un breve passaggio prima di quella eterna, quella vera, dove non c’è più dolore nè problemi».

La morte di Liberato (Libero, come veniva comunemente chiamato da chi lo conosceva), ha destato profondo cordoglio in tutto il quartiere. Liberato Varra era una persona molto conosciuta, soprattutto negli ambienti sportivi. Da tempo era  appassionato di bowling. Anni fa, dopo una gara giocata a Bologna, era addirittura stato nominato  campione d’Italia, come portacolori della “K 1 Team Biella”. Oltre al bowling seguiva anche il gioco delle  bocce, era tesserato per la società vandornese.

Per qualche periodo aveva inoltre allenato i giovani calciatori della Fulgor Cossila. I suoi colleghi della Filatura di Chiavazza, dove aveva lavorato fino a qualche tempo fa prima di andare in pensione, lo ricordano come un uomo tutto d’un pezzo, dal carattere solare e sempre sorridente.

«Era molto responsabile  - affemano - sia sul lavoro che nella vita privata, sempre disponibile nei confronti di tutti. Purtroppo negli ultimi periodi aveva avuto dei problemi al  cuore, ma la malattia non gli aveva assolutamente tolto il  sorriso».

Libero ha lasciato nel dolore il la moglie Paola, il figlio Yuri, la piccola Vittorina, i fratelli Mario, Silvano, Costantino, Renato, Adriano e Roberto, e le sorelle Gabriella, Maria e Giuseppina. Ora la sua salma riposa nel cimitero urbano di Biella.

Mauro Pollotti

Tags: liberato varra, funerale, biella, Villaggio Lamarmora, bowling, bocce, vandornese, filatura di chiavazza

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