Anche il mondo accademico si occupa del progetto di bilinguismo realizzato a Cossato

Lis, al via la ricerca sulla sordità

L'esperienza della Lingua dei segni italiana di Cossato farà parte di un progetto di ricerca condotto dall’Università degli Studi di Trento, il "CIMeC", Center for mind/Brain Sciences, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche.

Stampa Home
Articolo pubblicato il 22-01-2015 alle ore 00:00:00.
lis-al-via-la-ricerca-sulla-sordita-560fe01a8559f3.jpg
Lis, al via la ricerca sulla sordità

L'esperienza della Lingua dei segni italiana di Cossato farà parte di un progetto di ricerca condotto dall’Università degli Studi di Trento, il "CIMeC", Center for mind/Brain Sciences, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche.

Lo studio verrà condotto dal professor Francesco Pavani, docente associato di psicologia generale presso l’Università, per indagare lo sviluppo delle abilità attentive nei bambini sordi e udenti in età scolare. Nella ricerca verrà coinvolta la dottoressa Francesca Baruffaldi, assegnista di ricerca presso il Centro Mente e Cervello, psicologa clinica esperta di lingua dei segni italiana.

Intermediario del progetto è l’associazione dei genitori "VedoVoci" di Cossato, coordinata dal presidente Claudio Baj, da Manuela Marino Cerrato e da Anna Ronchi, la segretaria, che spiega: «Il gruppo di lavoro interverrà proprio grazie a questa nostra bella realtà. Il lavoro si svolgerà sulle capacità di attenzione dei bambini sordi rispetto ai bambini udenti. Valuteranno quali sono le loro caratteristiche, come si comportano rispetto alla vista per comprendere come lavorano certe aree del cervello. Il gruppo svolgerà dei test, già adottati in altre scuole, come a Verona. Lo studio dovrebbe svolgersi all’interno dei plessi scolastici e quindi partire all’inizio del mese di febbraio. La ricerca verrà trattata in modo aperto, nel senso che gli studiosi stanno prendendo in considerazione le possibilità offerte dalla scienza, come l’impianto cocleare, ma sostengono anche l’uso della lingua dei segni, di cui conoscono le specificità delle persone sorde che utilizzano la modalità visiva. Stanno cercando una soluzione che metta d’accordo i vari aspetti per dare più opportunità ai bambini, come può essere il canale visivo».

Lo studio misurerà semplici risposte comportamentali, come la pressione di un tasto sulla tastiera del computer, e non sarà previsto l’utilizzo di metodi invasivi. «Il tipo di compito che vorremmo somministrare - spiegano i ricercatori in una lettera - prevede che il partecipante risponda tramite tastiera o mouse a degli stimoli visivi che appaiono sullo schermo di un computer, come un volto umano che muove gli occhi e delle figure geometriche semplici, o su una tavoletta con stimoli visivi e tattili. La prova avrà una durata di circa sessanta minuti, comprese l’accoglienza dello studente, le istruzioni e le pause».

Anna Arietti

Tags: lis, progetto lis, bilinguismo, ricerca, università di trento, cossato

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 26-10-2016
Giuliano Ramella "Siamo i vecchi, quelli che il linguaggio corrente definisce anziani. Vecchi, non solo per l’incalzare dell’età ma per effetto del vuoto...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 06-11-2016
Roberto Pietrobon Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla...
Post Del 16-11-2016
Lele Ghisio I sogni non risolvono i problemi. Ma chi non è in grado di sognare raramente trova soluzioni alla realtà. Anche alla peggio realtà....

Rubriche della provincia