Due penny su di me, il blog di Silvia Serralunga

L'intervista della casalinga di Voghera

Poveri LeMura, chissà cosa avranno pensato della sottoscritta quella sera in cui hanno molto gentilmente spalancato il portoncino della loro maison-prove ad una curiosona carta, penna e agendine varie come me.

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Articolo pubblicato il 03-04-2015 alle ore 00:00:00.
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Silvia Serralunga

Ma la batteria la montate e smontate ogni volta che avete un concerto? Silenzio. Okey, domanda stupida, passiamo alla prossima...

Poveri LeMura, chissà cosa avranno pensato della sottoscritta quella sera in cui hanno molto gentilmente spalancato il portoncino della loro maison-prove ad una curiosona carta, penna e agendine varie come me. Mi mancava solamente il registratore portatile e avrei potuto far concorrenza alle inviate della D’Urso. Poveri LeMura. Bersagliati dalle mie domande sceme. Non li biasimo per essersi sgolati quelle trenta birrette circa. Dopotutto, “in vino veritas” e in luppolus purem”.

Tutto è nato, infatti, per soddisfare il mio io impiccione da casalinga impicciona di Voghera. Perché talentuosi prodi biellesi muniti di barba e belle speranze non hanno il seguito che invece meriterebbero? Giuro che sono bravissimi anche senza risvoltini ai pantaloni, lo giuro!

Filosofeggiando, e mi escludo, tra cenere, birrini e pianole varie, in definitiva non ho  capito un’acca riguardo tutto il minestrone di musica indipendente, mainstream, underground, carota, sedano e cipolla che tanti cuochi diversi mi volevano propinare. Troppi cervelli per troppi pensieri e un po’ di puzza di bruciato. Oltretutto avevo già cenato. A pensarci bene però, non è totalmente corretto definire flop quella manciata di ore alternative. Oltre al buon vecchio rock, una cosa cercavo in quella saletta e una cosa ho trovato, e l’ho trovata davvero: la verità. Non puoi nasconderti dietro un do-re-mi, quello che sei emerge. Dalle vibrazioni del tuo strumento, della tua voce, del tuo corpo e del tuo cuore. La musica è onesta, è lo specchio che riflette ciò che hai senza tanti prolissi scarabocchi. Ho visto quattro pianeti totalmente differenti urlarmi all’unisono passione, condivisione, libertà. La musica è bellissima e in una parola, così profonda e sottovalutata, la musica è realtà.

Silvia Serralunga

Tags: Silvia Serralunga, Due penny su di me, rubrica Serralunga, lemura

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