L'allarme di Francesca Bozzo dell'Unione Industriale

«L’industria meccanica va sostenuta, servono incentivi»

"L'eccellenza dell'industria meccanica va sostenuta". Servono incentivi per gli investimenti, alleggerimento del carico fiscale, semplificazione della burocrazia, riforma del lavoro. E’ quanto emerso giovedì mattina in UIB, nel corso della consueta indagi

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Articolo pubblicato il 29-11-2014 alle ore 00:00:00.
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Le previsioni continuano a essere negative

"L'eccellenza dell'industria meccanica va sostenuta". Servono incentivi per gli investimenti, alleggerimento del carico fiscale, semplificazione della burocrazia, riforma del lavoro. E’ quanto emerso giovedì mattina in UIB, nel corso della consueta indagine congiunturale delle industrie meccaniche.

A livello locale il settore rappresenta circa 600 Imprese per un totale di circa 3.300 addetti. La forte vocazione tessile del distretto biellese ha caratterizzato in modo particolare anche il tipo di industria meccanica presente sul territorio che, nonostante il ridimensionamento dovuto alla crisi degli ultimi dieci anni, rappresenta ancora il fiore all'occhiello per la realizzazione di macchinari meccanotessili a livello nazionale e internazionale.

Le previsioni da parte degli Imprenditori biellesi del settore rispetto agli ultimi mesi dell'anno evidenziano il perdurare di previsioni negative.

«La situazione rimane drammatica – commenta Francesca Bozzo, a capo del Gruppo Industria Meccanica dell'Unione Industriale Biellese – e purtroppo i segnali della ripresa sono ancora lontani. L'industria meccanica resta un centro di eccellenza della manifattura a livello locale e nazionale, siamo l'ossatura dell'economia, ma, per poter mantenere questo alto livello di qualità, sono necessari investimenti adeguati. Le previsioni di redditività per le nostre imprese scontano margini sempre più risicati. L'innovazione è nel nostro Dna e le aziende, che a livello locale sono forti di un'importante tradizione, hanno bisogno di risorse per poter sostenere il rinnovamento del sistema. Dopo tante parole, ora servono interventi concreti».

«E’ giunto il tempo di agire per iniettare fiducia. La semplificazione della burocrazia è fondamentale per la credibilità del nostro sistema affinché si possano attrarre investitori esteri. Altri aspetti prioritari riguardano: la domanda interna, che non va ulteriormente depressa e anzi va risollevata con maggiori investimenti; la disponibilità di liquidità per le imprese che vogliano investire nel proprio business; l'alleggerimento della pressione fiscale; la riforma del mercato del lavoro per un sistema che stimoli la partecipazione la produttività. Siamo sfiduciati. Nonostante ciò, però, resistiamo nella convinzione che, liberando le imprese dai fardelli che le appesantiscono, sia possibile ripartire davvero».

Tags: industria meccanica, Uib, francesca bozzo

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