Nuova iniziativa nei terreni di via Battisti a Cossato

Le “galline prepAratrici” arrivano negli orti solidali

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Articolo pubblicato il 06-04-2014 alle ore 00:00:00.
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Gruppo di volontari in un orto solidale di Cossato

Negli orti solidali di via Cesare Battisti arrivano le galline. Le chiamano anche "galline prepAratrici". Queste, infatti, per loro natura diserbano e concimano il terreno, rendendolo adatto a una coltivazione sana.

In sostanza è un pollaio mobile e la pratica è nota come "chicken tractor". Il metodo ha già riscosso molti consensi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, ma per Cossato è una novità e verrà introdotta a breve, come spiega Elide Bussolino, la presidente dell’associazione "La Speranza", che ha in gestione gli orti: "L'idea è della nostra guida, l’agronomo Alfredo Sunder e accogliamo l’iniziativa con entusiasmo - dice -. Saranno galline ovaiole, quindi ci aiuteranno a produrre verdura biologica e disporremo di uova. Questo si può realizzare grazie al progetto orti solidali, Terra Promessa, voluto dall’Amministrazione comunale, che ci dà il terreno in comodato d’uso per cinque anni, e alla collaborazione di tutte le parrocchie".

"Fra i volontari, circa una dozzina, e le persone che prestano servizio nell’orto - aggiunge - si è creato un rapporto di cooperazione, di rispetto reciproco. Gli orti sono una fonte di aiuti umanitari anche per questi motivi. L’anno scorso, oltre al raccolto che ogni persona ha trattenuto per il fabbisogno famigliare, abbiamo destinato quasi mille chilogrammi di verdura all’Emporio solidale dei freschi, operativo nella parrocchia di Santa Maria Assunta. Quest’anno, avendo ampliato l’area coltivabile a tremila metri di terreno, attendiamo un risultato ancora migliore e ci sentiamo stimolati a proseguire. Adesso nel progetto rientrano anche gli alberi da frutto della vicina scuola primaria Masseria e la soluzione permette di coinvolgere i bambini".

Venerdì scorso gli studenti hanno partecipato al trapianto di pomodori e a un corso di potatura, mentre per gli adulti si è appena concluso un corso gratuito, proposto sempre dal Comune, di coltura biologica.

"E' allo studio anche un modo per garantire alle persone segnalate da Cissabo, che si danno da fare nell’orto, un gettone di presenza, o qualcosa di simile - conclude Bussolino -. Dobbiamo muoverci in questo senso perché le richieste di aiuto che riceviamo sono sempre di più".

Anna Arietti

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