La storia del Giro a Biella: da Taccone a Bruseghin. E nel 1999 la grande impresa del “Pirata” Pantani

Il nostro territorio in passato ha già ospitato sette volte un arrivo di tappa

Stampa Home
Articolo pubblicato il 20-05-2017 alle ore 15:39:57.
La storia del Giro a Biella: da Taccone a Bruseghin. E nel 1999 la grande impresa del “Pirata” Pantani 3
La storia del Giro a Biella: da Taccone a Bruseghin. E nel 1999 la grande impresa del “Pirata” Pantani 3

Il Giro e Biella. Il Giro d'Italia e il Biellese. Un rapporto consolidato nel tempo.

 

Il nostro territorio ha ospitato un arrivo di tappa della Corsa Rosa per ben sette volte e quello di oggi sarà pertanto l'ottavo. Ovviamente il più noto è quello del 1999, quello che rese immortale la figura del “Pirata” e che fece di Oropa uno dei simboli del ciclismo moderno. Ma i nostalgici ricordano bene anche le edizioni del '63 e del '64.

 

Il 1963
La Asti-Santuario di Oropa è la 11esima frazione del Giro numero 46, 130 i chilometri e maglia rosa sulle spalle di Diego Ronchini. Quel 29 maggio a tagliare per primo il traguardo fu Vito Taccone e Ronchini difese il primato in classifica. Primato che però perse poi il giorno successivo, al termine dei 214 chilometri della Biella-Leukerbad vinta sempre da Taccone. La maglia rosa passò a Franco Balmamion, che la perse successivamente per altri tre giorni, riprendendosela però e trionfando in quel di Milano.

 

Il 1964
Biella, e non Oropa questa volta, fu teatro anche dell'edizione successiva del Giro d'Italia. Nel 1964 la Corsa Rosa arrivò infatti allo stadio “Pozzo-Lamarmora” (allora si chiamava solamente “Lamarmora”, ndr). Era la penultima tappa, il 6 giugno, la Torino-Biella di 200 chilometri: vinse Gianni Motta e Jacques Anquetil conservò la maglia conquistata ben quindici giorni prima. Il giorno successivo la carovana ripartì proprio da Biella per la passerella finale verso Milano, dove Willy Altig conquistò il successo e lo stesso fuoriclasse transalpino chiuse vittoriosamente la corsa.

 

Il 1993
Tanti anni di assenza dalla nostre strada per il Giro d'Italia, che vi tornò solamente nel 1993. Erano gli anni d'oro di Miguel Indurain, il campione in carica che si presentava in rosa la mattina del 12 giugno al via della penultima tappa, ancora una volta, la Torino-Oropa di 162 chilometri. Il gruppo affrontò prima l'ascesa di Bielmonte, poi attaccò quella verso il Santuario, dove Massimo Ghirotto mise tutti in riga. Ma la salita rischiò di far saltare il banco, come si suol dire, con Indurain che faticò tantissimo per difendersi dagli attacchi di Piotr Ugrumov, secondo nella generale, che riuscì a staccare lo spagnolo e a sfiorare il clamoroso ribaltone. Solo l'immensa classe permise a Indurain di difendersi, ma in molti lo ricordano accasciarsi sulle transenne subito dopo aver tagliato il traguardo con sullo sfondo la Basilica Nuova. Fu la frazione decisiva, l'indomani il velocista Fabio Baldato si prese la vittoria di tappa (partita proprio da Biella) e lo stesso Miguel Indurain festeggiò il suo secondo e ultimo successo al Giro.

 

Il 1996
Passano tre anni e la carovana ritorna nella città ai piedi del Mucrone. Il 4 giugno, 17esima tappa del Giro 1996, la Losanna-Biella, 236 chilometri e traguardo posto in Corsa 53° Fanteria. Grande protagonista della frazione è il biellese di Sala Sergio Barbero, che sembra entrare nella fuga buona e arriva a Biella in un gruppetto di tre corridori. La volata lo vede però concludere in terza posizione, mentre il successo va al danese Nicolai Bo Larsen. Maglia rosa saldamente in mano al russo Pavel Tonkov, che salvo un passaggio a vuoto sul Pordoi, la conserverà sino al Castello Sforzesco.

 

Il 1999
E arriviamo finalmente al 1999. L'annata dell'impresa di Marco Pantani e dei fattacci di Madonna di Campiglio di appena cinque giorni dopo. Ma a noi quello che è successo dopo appunto non interessa, l'impresa del “Pirata” è oggetto di culto per gli amanti del ciclismo e negli occhi di tutti gli appassionati è ancora ben impressa l'incredibile rimonta.
E' il 30 maggio, 15esima tappa da Racconigi al Santuario di Oropa appunto (160 chilometri). Pantani, già vincitore del Giro d'Italia nel 1998, indossa la maglia rosa conquistata il giorno prima a Borgo San Dalmazzo. Il gruppo arriva pressoché compatto, se si escludono i fuggitivi Petito e Rodrigues, risucchiati poco dopo lo striscione dei -10 chilometri al traguardo. A sette chilometri da Oropa, sulla strada di Cossila Pantani è vittima di un salto della catena, rimane attardato, ma riesce ugualmente a tornare in sella prima dell'arrivo dell'ammiraglia. I rivali nella generale se ne accorgono e attaccano, in particolare il francese Laurent Jalabert. Ci provano anche Zintehekov e Horas. Ma sono tentativi vani. Jalabert, Gotti e Miceli mettono in fila il gruppo, Pantani lentamente recupera e quando mancano 5 chilometri al traguardo raggiunge De Paoli, Savoldelli e Clavero. E' il momento in cui scatta ancora Jalabert, che rimane solo in testa. La riscossa del “Pirata”, che nel frattempo si è tolto la bandana, è immediata e ha dell'incredibile. A 3 chilometri dalla vetta recupera tutti, affianca Jalabert e lo passa di slancio iniziando la sua passerella in maglia rosa verso il traguardo. Pedalata dopo pedalata il vantaggio di Pantani sugli inseguitori aumenta e sullo striscione dell'arrivo ha una ventina di secondi di vantaggio su Jalabert, mentre Simoni, Gotti, Clavero e Savoldelli finiscono a oltre mezzo minuto.
Il giorno successivo si corre la Biella-Lumezzane, nella quale a primeggiare è proprio Jalabert, Pantani sembra a un passo dal secondo Giro... poi il caos di Madonna di Campiglio...

 

Il 2007
Nel 2007 tappa tutta biellese la 13esima: il 25 maggio si corre la Biella-Santuario di Oropa, una cronometro individuale di 12,6 chilometri. Danilo Di Luca ha vinto la tappa del giorno prima, prendendosi la maglia rosa che difenderà sino a Milano, ma la frazione viene vinta dal veneto Marzio Bruseghin, campione italiano in carica e autore di una prestazione davvero importante.

 

Il 2014
Ed eccoci al 2014 e alla Aglié-Oropa del 24 maggio, frazione funestata dal grave incidente occorso a Sergio Leone, addetto della protezione civile investito da una moto della Rai e per lunghi giorni ricoverato in coma. Tappa di 184 chilometri, vinta da Enrico Battaglin, autorevole come non mai nell'ascesa che porta al Santuario della Madonna Nera e meritatamente primo a braccia alzate sul traguardo. E il giorno dopo la carovana riparte da Valdengo, proprio come quest’anno.
La maglia rosa resta al colombiano Rigoberto Uran, che due giorni dopo però la perderà in favore del connazionale Nairo Quintana, che a Milano lo precederà nella generale e si aggiudicherà la Corsa Rosa. Terzo gradino del podio per Fabio Aru.

Attualità

Cronaca

  • Compra vino e trova una truffa

    24-10-2017
    Non era buono per niente il vino acquistato nei giorni scorsi da una donna biellese. Più che di aceto, però, sapeva di... truffa. Brutta...
  • Denunciato il marito spione

    24-10-2017
    Denunciato l'ex marito spione. E' successo a Biella dove una donna ha denunciato alla polizia postale l'ex. E' stato appurato che l'uomo stava compiendo...
  • Vuole uccidere il suo cane, lo abbandona in macchina

    24-10-2017
    Voleva sbarazzarsi del prorpio cane, un Setter  Iralandese di un solo anno, e siccome il canile della sua zona non aveva posto per ospitarlo, ha pensato...

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

  • Fabbriche aperte nel Biellese

    05-10-2017
    Affermare l’immagine del Piemonte come luogo della manifattura intelligente, dell’innovazione industriale e del saper fare è l’obiettivo...
  • Sabato via Italia si tinge di rosa

    05-10-2017
    Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, della Proloco di Biella, di Ascom e Confesercenti sabato 7 ottobre via Italia, sarà...
  • Oggi comincia la grande festa del Rione Riva

    05-10-2017
    Il prossimo fine settimana il rione Riva sarà in festa con una serie di appuntamenti per celebrare il patrono San Cassiano. Gli eventi sono organizzati...

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 13-09-2017
Sorpreso in auto con droga, non aveva patente, assicurazione e revisione 3 Sorpreso alla guida di un'autovettura in possesso di un piccolo quantitativo di droga, a seguito degli accertamenti da parte degli agenti della Questura...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 19-03-2017
Sono giorni che le cronache raccontano della recente visita del capo della Lega a Napoli e del corteo che ha attraversato la città con una coda...
Post Del 28-12-2016
Lele Ghisio Quanto siamo buoni in vista dell’imminente Natale (che sì, per alcuni è anche minaccia imminente nel campo delle emozioni e del traffico...

Rubriche della provincia