Alasinistra - La rubrica di Roberto Pietrobon

La Scelta logica del senatore Susta

Mi verrebbe da scrivere di scenari futuri, di conseguenze possibili, di chi “io lo sapevo già” o di chi “io l’avevo detto”.

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Articolo pubblicato il 11-02-2015 alle ore 00:00:00.
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Roberto Pietrobon

Mi verrebbe da scrivere di scenari futuri, di conseguenze possibili, di chi “io lo sapevo già” o di chi “io l’avevo detto”.

Non ce la faccio, non riesco ad avere la lucidità necessaria per commentare con distacco la morte per eutanasia di Scelta Civica e il ritorno tra le fila del Partito Democratico di Gianluca Susta.

Non ce la faccio perché per me Scelta Civica, diretta emanazione del Governo di Mario Monti, è stata un faro, uno stimolo, una “scelta” per l’Italia: dalla parte dei poveri e dei deboli, dei lavoratori e dei pensionati.

Del governo Monti ricordo ad esempio la legge Fornero così attenta, premurosa, così amorevole verso gli esodati, che giustamente ancora ringraziano. Non possono dimenticare la “schiena dritta” di quel governo nei confronti delle burocrazie dell'Unione europea, rigoroso e inflessibile verso i diktat della Banca Centrale, solidale con le ragioni dei paesi stritolati dalle politiche della troika, indipendente e autonomo  da tutte le lobby finanziarie.

Oppure l’incredibile nobiltà d’animo nel tentativo di introdurre  il ticket sanitario per i disoccupati o la grande, cristallina, chiarezza sulle aliquote Imu. Non riesco a non citare la vicenda dell’articolo 18, “riformato” dal Governo Monti e definitivamente abrogato da quello Renzi.  Devo citare, per onestà intellettuale, la straordinaria “salita” in campo del professore bocconiano per evitare che la coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” potesse vincere le elezioni e per  “costringere” il PD a un nuovo governo con Berlusconi. Tutto, sempre, nell’interesse dell’Italia e degli italiani.

Non ce la faccio a pensare che Susta e tutti gli altri transfughi di Scelta Civica abbiamo deciso, con il loro ingresso nel Partito Democratico, di interrompere questa straordinaria esperienza per il paese.

Ma forse ha ragione il Senatore biellese: “il Partito di Renzi oggettivamente è molto diverso a quello da cui me n’era andato. Sostiene riforme in cui crediamo, le condizioni politiche ci sono, la condivisione è totale”.

Qualcuno ha ironizzato dicendo che la decisione dell’ex Sindaco di Biella più che una scelta “civica” è stata una scelta “cinica” per mantenere poltrona e potere. Al contrario sono convinto che la scelta di Susta sia coerente, incredibilmente coerente, con la sua storia e con il suo recente percorso politico. Più che una scelta cinica mi sembra invece una logica scelta.

Roberto Pietrobon

www.alasinistra.org

Tags: ala sinistra, Roberto Pietrobon

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