L'intervento di Paolo Furia, segretario provinciale del Partito democratico

"La Pedemontina, le difficoltà della Regione e l’impegno a finire l’opera"

Paolo Furia: "Un’infrastruttura o è completa o non è. Importante dunque che si cominci, ma anche che si finisca. Noi vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ma tenendo gli occhi ben aperti".

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Articolo pubblicato il 23-12-2014 alle ore 00:00:00.
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Paolo Furia, segretario provinciale del Pd

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Paolo Furia a proposito della decisione di far partire i lavori della Pedemontina, ma solo per quanto riguarda il tratto Ghemme-Gattinara.

La Pedemontina parte a metà. Verranno sbloccate le risorse per la sola parte che contempla il ponte sul Sesia e che collega Gattinara al casello della A26, lasciando senza collegamento superstradale il tratto che passa attraverso Brusnengo, Roasio e Lozzolo. Siamo certamente preoccupati dal declassamento dell’infrastruttura che ne deriva. Infatti, un’infrastruttura che serve un distretto economico non può permettersi strozzature o riduzioni di questo grado. Un’infrastruttura che colleghi davvero il Biellese al polo della logistica che si sviluppa intorno all’asse del Piemonte Orientale non dovrebbe ritrovarsi fisicamente interrotta a metà: una simile interruzione va superata. La scelta di partire con un progetto a dimensioni ridotte deriva dall’impossibilità, per la Regione Piemonte, di garantire la propria quota parte di risorse. In merito a questo, tuttavia, occorre che si faccia un po’ di chiarezza.

La Regione Piemonte sarebbe dovuta intervenire sull’opera con 75 milioni di euro circa dei cosiddetti ex Fondi Fas e circa altri 70 di cofinanziamento regionale. Ora, gli ex Fondi Fas sono stati tagliati pesantemente dallo Stato alla Regione per le inadempienze della Giunta Regionale precedente (guidata, come si ricorderà, dal leghista On. Cota); per quello che riguarda gli altri 70 milioni, semplicemente la Giunta in carica quei soldi non li ha trovati a bilancio! Da questi fatti emerge una grave responsabilità del centrodestra, che ha governato la Regione per gli ultimi 4 anni.

La Giunta Chiamparino si trova a dover gestire un’inedita situazione di difficoltà dei conti (che, dobbiamo sempre ricordarlo, è stata ereditata, tra le altre cose, da anni di mancanza di visione, di politiche e di coraggio: gli anni di Cota). Vi è ancora il rischio di default dell’ente. Questo in un clima di emergenza che riguarda il dissesto idrogeologico e i danni alluvionali, che rappresentano ovviamente un costo in più per gli enti locali e per la Regione nell’ordine di milioni e milioni di euro. Come PD biellese, con tutti i suoi rappresentanti delle istituzioni, abbiamo chiesto, anche come compensazione rispetto allo stop sul lotto biellese della Pedemontina, che una parte consistente dei 30 milioni di euro circa che la Regione metterà a disposizione per il dissesto idrogeologico (che si aggiungeranno ad altri 30 per interventi specifici sulle calamità naturali) trovino destinazione preferenziale nel Biellese. Il primo milione e duecentomila euro dedicati alle tre strade provinciali di Ronco, della Valle Cervo e di Sordevolo è un buon inizio, ma abbiamo bisogno di molto di più e pensiamo che ci sia dovuto. La Giunta Regionale è sensibile a questa richiesta e ne sapremo di più a breve. Ricordiamo che un distretto economico e sociale non vive solo di grandi infrastrutture, ma anche di collegamenti interni efficienti e dignitosi. Lo stato delle strade nel Biellese non è ormai più accettabile ed è assolutamente necessario trovare le risorse per sistemarle.

Bene dunque che si cominci la Pedemontina; importante anche che la Regione trovi, pur nelle gravi ristrettezze economiche e con la spada di Damocle del dissesto economico sulla testa,  le risorse per intervenire sulle strade e sui disagi ambientali determinati dalle calamità naturali. Se il risparmio ottenuto anche dalla riduzione dell’impegno di spesa per la Pedemontina contribuirà a far rientrare la Regione dalle sue secche e a ripartire, il prossimo anno, con un bilancio più sano, lo vedremo. Quel che è certo è che il territorio veglierà affinché, in congiunture economiche meno sfavorevoli, si rimetta immediatamente all’ordine del giorno il finanziamento del lotto mancante della Pedemontina. Un’infrastruttura o è completa o non è. Importante dunque che si cominci; ma anche che si finisca. Noi vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ma tenendo gli occhi ben aperti.

Paolo Furia
segretario provinciale PD Biellese

Tags: pedemontina, Paolo Furia, Partito democratico, Pd

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