E’ quanto emerge dall’ultima indagine della Camera di Commercio

La crisi non ha colpito le imprese degli stranieri

La crisi sembra non aver colpito le imprese straniere.

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Articolo pubblicato il 29-11-2014 alle ore 00:00:00.
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Il presidente della Cciaa Andrea Fortolan

La crisi sembra non aver colpito le imprese straniere.

E’ quanto emerge dall’ultima indagine della Camera di Commercio di Biella, secondo cui al 30 settembre 2014 risultavano registrate presso il Registro delle imprese 1.029 imprese straniere (+0,4 rispetto allo scorso anno) , che corripondono al 5,4% del totale delle imprese registrate a livello provinciale, quota inferiore rispetto a quella regionale (8,7%).  All’interno dell’universo delle 1.029 imprese straniere, quelle a conduzione femminile  risultano essere 220, mentre ammontano a 218 quelle giovanili .

“I dati del tessuto imprenditoriale straniero - spiega Andrea Fortolan, presidente della CCIAA -  ci inducono a confermare la capacità di resistenza che continuano a manifestare, anche nel corso del terzo trimestre di quest’anno, le imprese guidate da imprenditori stranieri: nei mesi compresi tra giugno e settembre, infatti, il bilancio tra le imprese nate e quelle cessate si traduce in un tasso di crescita pressoché stazionario.  Soprattutto in questa fase di crisi  è importante sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità straniera, che rappresenta una grande opportunità di integrazione e inclusione sociale, oltre che di crescita e diversificazione dell’economia provinciale”.

Dall’analisi per forma giuridica emerge che la forma giuridica più utilizzata è l’impresa individuale (nell’82% dei casi). Seguono le società di persone e le società di capitale  (adottate, rispettivamente dal 10% e dal 6% delle imprese). Il ricorso alla forma di impresa cooperativa è adottato soltanto dal 2% degli imprenditori stranieri in provincia di Biella. Valutando la dinamica rispetto a fine giugno 2014, si evidenzia che tutte le forme giuridiche hanno manifestato una performance positiva, ad eccezione delle società di persone (-1,0%). Si rivela, invece, positiva la dinamica delle società di capitale (+1,6%) e delle imprese individuali (+0,5%).

L’andamento manifestato dalle imprese cooperative e dalle altre forme risulta, invece, stazionario. Per quanto concerne la distribuzione per settore di attività economica, si osserva una maggiore concentrazione delle imprese straniere nelle Costruzioni (31% del totale), nel Commercio (30%), negli Altri Servizi (14%) e nel Turismo (10%). La presenza delle imprese straniere negli altri comparti, invece, risulta più contenuta e pari al 7% nell’Industria in senso stretto e al 3% nell’Agricoltura.

Analizzando il tasso di variazione percentuale trimestrale dello stock per settore, si osserva che tutti i principali comparti, ad eccezione di quello delle Costruzioni (-1,3%) hanno realizzato dei tassi positivi: Agricoltura (+4,0%), Altri servizi (+1,4%), Industria in senso stretto (+1,3%), Commercio (+0,6%). Risulta, invece, pari a zero il tasso riferito al settore del Turismo.

Tags: cciaa, andrea fortolan, imprese straniere, crisi

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