La trama è tratta dal celebre romanzo di Sebastiano Vassalli

La Chimera al teatro Sociale

Domani alle 21 appuntamento al Sociale di Biella con La Chimera, l’avvincente storia portata in scena da Lucilla Giagnoni e tratta dal romanzo di Sebastiano Vassalli

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Articolo pubblicato il 20-03-2014 alle ore 00:00:00.
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Lucilla Giagnoni

Appuntamento venerdì alle 21 al teatro Sociale con La Chimera di Sebastiano Vassalli. Lo spettacolo portato sui palcoscenici italiani dall’attrice Lucilla Giagnoni, è una delle occasioni con cui si torna a parlare di questo romanzo italiano di Sebastiano Vassalli divenuto un best e long seller – la prima edizione Einaudi è del 1990, anno in cui vince il Premio Strega –: risulta essere tra i più ristampati, venduti, tradotti e anche studiati a scuola, spesso messo accanto ai Promessi sposi, ma che è soprattutto una bellissima e avvincente storia che, dal Seicento di manzoniana memoria, ci parla del presente e delle nostre ingiustizie e illusioni.
Tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli, Il racconto di Chimera ricostruisce una storia che nel 1610 sconvolse Novara: la tragica vita di Antonia, abbandonata ancora bambina davanti alla porta della Casa della Carità e cresciuta poi da una coppia di contadini nel villaggio di Zardino.

Antonia cresce e con lei la sua bellezza; si innamora di un forestiero, Gasparo, un vagabondo del tempo, un anarchico della campagna. Nel villaggio si diffondono leggende di malefici e crudeltà operate da Antonia e per giustificare le carestie la si accusa di essere una strega. Da qui il processo: viene arrestata e nel settembre del 1610, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo; il boia, in gran segreto, l’avvelena prima di lasciarla alle fiamme, per non vederla soffrire. Lucilla Giagnoni porta in scena una figura femminile di struggente bellezza e sensualità attraverso un monologo appassionato, quasi la condanna di un presente che continuiamo a vivere con dolore.

La stregoneria rimane uno dei fenomeni più drammatici della nostra storia e Il racconto di Chimera ne ricostruisce un caso che nel 1610 sconvolse Novara. Il romanzo di Vassalli recupera un mondo popolato di personaggi grandi e infimi, come il boia, come i risaroli. Nella voce di Lucilla Giagnoni questo fatto diventa un monologo struggente di pena, quasi la condanna di un presente che continuiamo a vivere con dolore, se solo un poco ci soffermiamo a pensare che è ancora storia di noi. Come era stato per Vergine Madre Lucilla Giagnoni porta in scena una figura femminile di struggente bellezza e sensualità.

Tags: lucilla giagnoni, Teatro Sociale, biella, la chimera

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