Interessa la zona di accoglienza del nosocomio

Il progetto artistico di Ugo Nespolo per il nuovo ospedale

Dalla collaborazione tra Azienda Sanitaria Locale, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’artista Ugo Nespolo è nato il progetto artistico di allestimento della zona di accoglienza del nuovo ospedale.

Stampa Home
Articolo pubblicato il 07-11-2014 alle ore 00:00:00.
il-progetto-artistico-di-ugo-nespolo-per-il-nuovo-ospedale-560fda8eb47bb3.jpg
Ugo Nespolo con gli studenti del Liceo Artistico

Dalla collaborazione tra Azienda Sanitaria Locale, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’artista Ugo Nespolo è nato il progetto artistico di allestimento della zona di accoglienza del nuovo ospedale.

Nello specifico, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha donato all’ASL BI il bancone di accoglienza progettato dall’architetto Sabrina Muschiato e decorato da Ugo Nespolo, artista biellese di fama mondiale. L’opera troverà collocazione nell’atrio dell’ospedale. A completamento di questa donazione, l’ASL BI ha acquistato “L’Obelisco dei Segni”, scultura realizzata sempre da Nespolo, riportante alcuni dei simboli che l’artista ha utilizzato per decorare il bancone.

Il progetto dello spazio di accoglienza del nuovo ospedale si è sviluppato dall’analisi del contesto architettonico, tesa a facilitare orientamento e l’accoglienza degli utenti attraverso la distribuzione di tre snodi progettuali fondamentali: “L’Obelisco del Segni”, una postazione di accoglienza e alcune sedute di attesa. L’obiettivo del progetto è stato quello di sviluppare un ambiente di accoglienza che integrasse Arte e Funzione per rendere lo spazio facilmente fruibile e “users friendly” per le persone.

In particolare, il banco avvolge con discrezione l’opera d’arte rendendo funzionale lo spazio intorno ad essa e disegnando postazioni di lavoro aperte ed accessibili al pubblico per la richiesta di informazioni inerenti l’ospedale.

Sabrina Muschiato, l’architetto che ha progettato lo spazio di accoglienza, spiega: «Le funzioni di lavoro sono state organizzate attraverso la scomposizione in parallelepipedi del fronte del banco, che, a sua volta, può contenere le attrezzature necessarie per essere utilizzato come reception. Obiettivo del progetto è quindi una reception che ha in sé leggerezza, trasparenza e riconoscibilità della funzione solo dopo aver identificato l’Arte».

Il fronte principale è stato studiato a sinistra rispetto all’ingresso nell’edificio per consentire una visione totale ed immediata dell’Obelisco, che costituisce il maggior punto di riferimento cognitivo nello spazio. È previsto un affaccio dimensionato per l’accessibilità alle persone disabili, su sedia a rotelle, che nel contempo alleggerisca il fronte e lasci la trasparenza necessaria per rendere visibile l’opera d’arte. Il prospetto verso la sala d’attesa è accessibile a due altezze per rendere il piano che separa l’utente dagli operatori maggiormente fruibile ed ergonomico.

Il piano di appoggio del bancone è costruito in HI MACS by LG Hausys,  materiale particolarmente adatto all’ambiente sanitario per le sue caratteristiche di resistenza; inoltre, è ignifugo, ecologico, idrorepellente e facilmente disinfettabile. Formalmente, la plasmabilità del materiale ha reso possibile il disegno di un nastro unico saldato, che rende leggibile tutto lo sviluppo del banco senza appesantirne l’aspetto generale.

Sui fronti, lo spazio bianco: un foglio su cui il maestro Nespolo ha potuto disegnare simboli che richiamano l’opera d’arte sullo sfondo, integrando completamente gli oggetti che abitano lo spazio.

«Il progetto di allestimento della zona di accoglienza del nuovo ospedale di Biella ha come tema generale quello di ricevere gli utenti in modo cordiale ed amichevole, attraverso un insieme di opere, oggetti ed elementi realizzati con forme e colori tali da creare un’installazione artistico-armonica -spiega il maestro Ugo Nespolo-. Al centro del bancone è collocato “L’Obelisco dei Segni”, una colonna realizzata in materiali lignei e laccata a regola d’arte secondo un attento studio delle forme: una sorta di grande obelisco a colori, ricoperto di icone, i cui segni vengono ritrovati poi nella segnaletica che guiderà i pazienti e gli ospiti all’interno di tutto l’edificio ospedaliero. Si tratta di un collegamento ideale fatto di forme e colori in grado di agevolare, in maniera semplice e non traumatica, la ricerca dei luoghi di informazione, i percorsi di visita e cura. Ritengo che l’Arte debba avere un ruolo di rilevanza nei pubblici edifici e, in particolare, nei luoghi di cura in cui, si sa, è necessario un “supplemento” di comunicazione legata alla fantasia e all’armonia».

Luigi Squillario, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, esprime soddisfazione per l’operazione compiuta: «Siamo particolarmente felici che l’arte trovi un’importante collocazione all’interno del nuovo ospedale. La bellezza e la creatività rappresentano, infatti, energie positive di cui i pazienti e gli operatori sanitari potranno beneficiare ogni giorno. La Fondazione è da sempre attenta alla valorizzazione dell’arte, con particolare attenzione agli artisti di origine biellese che, come Ugo Nespolo, hanno portato il nome di Biella nel mondo. Con Nespolo, poi, la Fondazione ha un rapporto di lunga data, come dimostra la recente mostra dedicata al Maestro».

Gianfranco Zulian, Direttore Generale dell’ASL BI, commenta così l’importanza di poter collaborare con gli artisti, in particolare con quelli locali, per abbellire il nuovo ospedale: «Sin dal momento in cui abbiamo dovuto pensare all’allestimento della struttura, abbiamo concordato circa l’importanza di disporre di opere artistiche che rendessero il nosocomio più gradevole ed accogliente, sia per gli utenti sia per gli operatori, ricalcando così l’esperienza “artistica” approntata da altri ospedali italiani, per esempio il Policlinico di Milano, l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, e stranieri, tra cui il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles. Per quanto ci riguarda, poter contare sulla presenza di opere d’arte realizzate da artisti di fama internazionale ma di origini biellesi è un valore aggiunto notevole: un ospedale dotato delle migliori tecnologie a livello europeo mantiene così profonde radici nell’arte e nella cultura del proprio territorio».

Tags: nuovo ospedale, ugo nespolo, biella

Articoli dello Stesso Argomento

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 26-10-2016
Giuliano Ramella "Siamo i vecchi, quelli che il linguaggio corrente definisce anziani. Vecchi, non solo per l’incalzare dell’età ma per effetto del vuoto...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 06-11-2016
Roberto Pietrobon Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla...
Post Del 16-11-2016
Lele Ghisio I sogni non risolvono i problemi. Ma chi non è in grado di sognare raramente trova soluzioni alla realtà. Anche alla peggio realtà....

Rubriche della provincia