Impiantato sotto la cute di un paziente poco più che quarantenne

Il primo defibrillatore senza fili a Biella

Nei giorni scorsi, per la prima volta, anche nella Cardiologia dell’Ospedale degli Infermi è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, senza fili.

Stampa Home
Articolo pubblicato il 11-06-2015 alle ore 00:00:00.
il-primo-defibrillatore-senza-fili-a-biella-560feea71cf563.jpg
Biondino Marenna e Marco Marcolongo

Nei giorni scorsi, per la prima volta, anche nella Cardiologia dell’Ospedale degli Infermi è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, senza fili.

Si tratta di un intervento già eseguito nei maggiori centri cardiologici piemontesi, indicato in pazienti giovani, senza gravi cardiopatie strutturali, ma a rischio di aritmie potenzialmente gravi, che di solito sono determinate geneticamente.

Il defibrillatore sottocutaneo è stato impiantato in un paziente poco più che quarantenne, a seguito di uno svenimento improvviso, che gli accertamenti eseguiti dai cardiologi dell’ASL di Biella hanno imputato alla presenza di una patologica aritmogena genetica. L’intervento è stato eseguito da Biondino Marenna, dirigente medico della Cardiologia dell’ASL di Biella, che spiega: «A differenza del defibrillatore tradizionale, quello sottocutaneo non prevede l’inserimento di elettrocateteri nel cuore. Questi vengono infatti inseriti con accesso sottocutaneo adiacente allo sterno e sottopettorale, per poi essere collegati ad un generatore, di dimensioni lievemente superiori a quello tradizionale, posizionato in zona ascellare, sempre sottocute. L’assenza di elettrocateteri nelle cavità cardiache non espone il paziente ai rischi dell’impianto con tecnica tradizionale, quali dislocazione degli elettrodi stessi, loro sguainamenti o fratture, infezioni anche gravi».

E’ necessario precisare che il defibrillatore sottocutaneo ha un impiego limitato a casi specifici, in quanto non è in grado di erogare tutte le prestazioni del sistema endocardiaco tradizionale; tuttavia, entrambi, quando sono stati confrontati in numerosi studi clinici, che hanno arruolato migliaia di pazienti, hanno mostrato la stessa efficacia nell’interrompere aritmie potenzialmente letali.

Marco Marcolongo, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale degli Infermi, aggiunge e conclude: «Oltre il 90% degli interventi richiede l’inserimento del defibrillatore tradizionale, in quando eseguiti su  persone con cuori gravemente compromessi. Poter disporre del defibrillatore sottocutaneo è un vantaggio notevole per quei pazienti che, pur avendo un cuore ben funzionante, rischiano un’aritmia maligna a causa di patologie aritmogene su base genetica. Fortunatamente, si tratta di casi rari, ma che non vanno sottovalutati: i più colpiti sono i giovani ed è di fondamentale importanza identificare i soggetti a maggior rischio per intervenire con tempestività. Una volta impiantato il dispositivo, i pazienti tornano alla vita di sempre senza particolari limitazioni, come nel caso del paziente che abbiamo dimesso nei giorni scorsi senza alcuna complicanza».

Tags: defibrillatore senza fili, intervento, defibrillatore sottocutaneo, biella, asl bi, biondino marenna, marco marcolongo

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

  • Fabbriche aperte nel Biellese

    05-10-2017
    Affermare l’immagine del Piemonte come luogo della manifattura intelligente, dell’innovazione industriale e del saper fare è l’obiettivo...
  • Sabato via Italia si tinge di rosa

    05-10-2017
    Grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, della Proloco di Biella, di Ascom e Confesercenti sabato 7 ottobre via Italia, sarà...
  • Oggi comincia la grande festa del Rione Riva

    05-10-2017
    Il prossimo fine settimana il rione Riva sarà in festa con una serie di appuntamenti per celebrare il patrono San Cassiano. Gli eventi sono organizzati...

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 13-09-2017
Sorpreso in auto con droga, non aveva patente, assicurazione e revisione 3 Sorpreso alla guida di un'autovettura in possesso di un piccolo quantitativo di droga, a seguito degli accertamenti da parte degli agenti della Questura...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 19-03-2017
Sono giorni che le cronache raccontano della recente visita del capo della Lega a Napoli e del corteo che ha attraversato la città con una coda...
Post Del 28-12-2016
Lele Ghisio Quanto siamo buoni in vista dell’imminente Natale (che sì, per alcuni è anche minaccia imminente nel campo delle emozioni e del traffico...

Rubriche della provincia