Il Presepe Gigante finisce su Rai Due

La puntata andrà in onda a Santo Stefano

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Articolo pubblicato il 23-12-2015 alle ore 19:29:28.
Una delle tante scene presenti nel presepe gigante
Una delle tante scene presenti nel presepe gigante

Si sono accese le luci al Presepe Gigante di Marchetto nel centro storico di Mosso. L'allestimento 2015 si è arricchito di nuove scene e fa rivivere antiche botteghe affacciate sul centro storico. Di particolare suggestione e da non perdere “La Veg-gia” (veglia) nella stalla, con il commento di Orazio Garbella che spiega il momento di incontro nella stalla durante le lunghe sere d'inverno e racconta la storia del Gelindo. Poi c’è il forno del pane realizzato in un forno attico in una della case del borgo. Merita una visita anche la spremitura delle mele per fare il sidro, l'affaccio sulla pianura, la foto di classe delle elementari con la maestra, il corteo nuziale

Una scena del Presepe Gigante dà il benvenuto ai visitatori all'uscita della superstrada Cossato-Vallemosso
Il Presepe è visitabile ogni giorno dal 12 dicembre al 6 gennaio dalle ore 10 alle 22. Un servizio dedicato andrà in onda sabato 26 dicembre Santo Stefano, nello "speciale presepi" della trasmissione "Sulla Via di Damasco" di Rai Due alle ore 8,45.

Insomma una bella vetrina per il presepe gigante di Marchetto.
l Presepe Gigante di Marchetto di Mosso (Biella) è uno degli allestimenti natalizi più imponenti che esistano in Italia. Oltre 200 statue a grandezza naturale, che formano più di 20 scene ispirate alla Natività tradizionale, ma anche alla vita e al lavoro della gente biellese, disposti su 3mila mq all'interno della frazione, con una suggestiva illuminazione serale. L'allestimento sfrutta, infatti, gli angoli caratteristici della borgata, cortili ed androni, e ricostruisce ambienti della memoria popolare.

Il presepe gigante nasce nel 1980 nella borgata di Marchetto e dal 2012 viene allestito ed è visitabile nel cuore dell'antica borgata di Mosso. Oggi il centro storico accoglie la Natività e gli antichi mestieri inseriti tra le case ristrutturate che fanno da cornice a un centinaio di personaggi di grandezza naturale. Il presepe è un vero museo etnografico che si rinnova ogni anno fatto di tante scene, arnesi e oggetti. Volti e abiti riprendono le espressioni, fattezze e atteggiamenti degli abitanti che amano riconoscersi e dare il nome ai personaggi. A tutti è data l'opportunità e l'emozione di camminare verso la Capanna e di confondersi con le figure a grandezza naturale diventando partecipi di un presepe che a quel punto diventa anche vivente.

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