L’itinerario proposto è un tranquillo e panoramico percorso ad anello adatto a tutti.

Il Monticchio: spartiacque tra la Valle Cervo e la Valsessera

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Articolo pubblicato il 06-05-2014 alle ore 00:00:00.
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Il Monticchio: spartiacque tra la Valle Cervo e la Valsessera

Corrado Martiner Testa è nato nel 1961 a Biella dove risiede. Diploma di Geometra, è titolare dell’Impresa Costruzioni Vallecervo Martiner s.r.l. che opera nel campo edile da oltre 100 anni. Frequenta assiduamente le montagne da oltre 30 anni ed è profondo conoscitore dei sentieri e delle creste del Biellese che percorre fin dall’adolescenza. Appassionato di fotografia, ha pubblicato articoli su diverse riviste specializzate a carattere sia locale che nazionale. Per la casa editrice Leone e Griffa ha curato la collana “Itinerari escursionistici nel Biellese” divisa in quattro volumi. Dal 2012 collabora con la nota casa editrice “Blu Edizioni” di Torino per la quale ha curato la guida “Passeggiate sulle montagne del Biellese” in commercio dal 2013 ed un analogo volume sulle Valsesia di prossima pubblicazione.

ANELLO DEL MONTICCHIO 1697 m

Il Monticchio è posto a nord-ovest del bocchetto Sessera lungo la cresta spartiacque tra la valle Cervo e la Valsessera. L’itinerario proposto è un tranquillo e panoramico percorso ad anello adatto a tutti molto frequentato in qualsiasi periodo dell’anno ed in particolar modo in inverno con le ciaspole (con gli sci è invece da preferire la più diretta via di salita dalla Sella del Cucco qui descritta in discesa).

Note tecniche                     

partenza: piazzale Erica (1220 m)

Difficoltà:  E

dislivello in salita: 477 m.

tempo di percorrenza: ore 1,35 in salita, ore 2,35 per l’anello completo 

segnavia: F11 – E88

Accesso e parcheggio

Da Biella si risale la valle Cervo seguendo la strada provinciale 100. Superato Campiglia Cervo e la sua frazione Valmosca, dopo 15 chilometri da Biella, si incontra il bivio per la strada panoramica Zegna che si imbocca a destra. Oltrepassate le frazioni Forgnengo e Piaro e ignorate le brevi diramazioni a valle per le frazioni Sassaia e Oriomosso con un’ampia curva, dove si lascia all’esterno un’area pic-nic, si entra nel vallone del rio Malès e dopo circa 3 chilometri si raggiunge il piazzale Erica, ampio parcheggio sterrato posto a valle della carreggiata. (23 chilometri da Biella)

Itinerario

Attraversato l’asfalto si inizia l’escursione imboccando l’evidente strada sterrata interdetta al traffico veicolare e chiusa da una sbarra che seguiremo integralmente fino all’alpe Mosino. La carrareccia supera subito il modesto rio Mosino, lascia a valle alcuni vecchi edifici ormai in pessimo stato di conservazione e dopo aver attraversato il rio Monticchio, con un ampio semicerchio raggiunge la dorsale degradante dalla Colma Bella. Si prosegue tra la vegetazione restando sulla comoda stradina che per un breve tratto entra nell’ampio vallone drenato dal rio Malèt. L’occhio attento può scorgere le alpi Custodia e Machetto poste sul versante opposto lungo le pendici della cima del Bonom. Effettuato un tornante si ritorna sul crinale e si prosegue diagonalmente su pendii aperti e panoramici.

La camminata è piacevole e per nulla faticosa. Attraversate le pendici della Colma Bella e lasciata a monte la modesta alpe Teggia si giunge nei pressi di una bella cappella votiva posta in incantevole posizione su un bel ripiano erboso. Poco oltre, dopo un ultima curva si raggiunge l’alpe Mosino, tuttora caricata durante la bella stagione (1471 m ore 0,50 dalla partenza). Qui termina lo sterrato. A monte delle cascine diverse tracce solcano il pendio. Reperita quella più evidente, segnalata ma non numerata, la si segue verso sinistra e con un lungo mezzacosta seguendo la morfologia del terreno, si raggiunge la dorsale spartiacque tra la valle Cervo e la Valsessera in corrispondenza dell’ampia sella quotata 1629 metri posta tra le erbose elevazioni della Colma Bella e del Monticchio. Si svolta a destra verso quest’ultima sommità percorrendo l’evidente sentiero contrassegnato dal segnavia F11 che si snoda sull’ampia dorsale. Dopo un primo tratto in cui si affrontano alcuni modesti saliscendi la salita si fa più ripida ma il dislivello da superare per raggiungere la nostra meta è molto limitato. In breve si raggiunge la lunga e quasi pianeggiante sommità del Monticchio (1697 m) che si percorre interamente fino alla croce lignea posta al culmine della cresta est proveniente dal bocchetto Sessera (ore 0,45 dalla Cascina Mosino tot. ore 1,35 dalla partenza). Si scende velocemente verso sud seguendo il sentiero E88 che si snoda lungo il ripido pendio erboso e raggiunge, dopo circa duecento metri di dislivello, un ampia e pianeggiante spianata. Lasciata a destra l’alpe Mosino si può raggiungere la cappelletta sfiorata in salita nei pressi della quale si rintraccia un buon sentiero che taglia diagonalmente a sinistra oppure proseguire diritto nei pressi dei pali della linea elettrica a servizio dell’alpe. Si perde gradatamente quota lungo dolci e aperti pendii erbosi poi, iniziano a comparire le betulle che preannunciano l’avvicinarsi della carrozzabile. Con percorso piacevole nel rado bosco si raggiunge la sella del Cucco (1250 m) dove si pone piede sulla strada Panoramica Zegna (ore 0,50 dal Monticchio tot. ore 2,25 dalla partenza; area pic-nic e zona parcheggio a valle della carreggiata). Si svolta a destra e percorso poco più di un chilometro in discesa lungo la strada asfaltata si ritorna al piazzale Erica dove termina la nostra escursione (ore 0,10 dalla sella del Cucco tot. ore 2,35 dalla partenza).  

 

Il testo ricalca in gran parte quanto descritto nell’itinerario 3.19 della mia guida “Passeggiate sulle montagne del Biellese” edito dalla Blu Edizioni di Torino.

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