Una giornata di studio rivolta a medici e aziende interessate a investire nell'innovazione

I progressi della telemedicina per una maggiore tutela della popolazione

Si è svolta nei giorni scorsi, nella sala convegni del nuovo ospedale dell’ASL BI, la giornata di studio dal titolo “Applicazioni operative di nuove tecnologie di Telemedicina”, rivolta alle aziende del territorio interessate ad investire in innovazione e

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Articolo pubblicato il 01-08-2014 alle ore 00:00:00.
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Claudio Martina, Franco Piunti, Massimo Maffei, Fabrizio Pirri, Roberto Merletti, Marco Bazzani, Marco Gazzoni

Si è svolta nei giorni scorsi, nella sala convegni del nuovo ospedale dell’ASL BI, la giornata di studio dal titolo “Applicazioni operative di nuove tecnologie di Telemedicina”, rivolta alle aziende del territorio interessate ad investire in innovazione e ai medici.

L’obiettivo dell’incontro, promosso dall’Azienda Sanitaria Locale di Biella, in collaborazione con l’associazione “Tessile e Salute”, era quello di porre le basi scientifiche per lo studio di tessuti interattivi in grado di prevenire le situazioni patologiche o di segnalarne i possibili sviluppi, migliorando l’assistenza ai pazienti.

Presso l’ASL BI circa 100 professionisti si occupano già di ricerca su molti fronti e le conoscenze finora acquisite possono essere messe a disposizione dei progetti innovativi che i ricercatori dell’Università degli Studi e del Politecnico di Torino stanno portando avanti circa l’utilizzo delle innovazioni per una miglior prevenzione e cura delle patologie.

In merito ai progetti in corso, durante la giornata di studio si sono susseguiti gli interventi di Roberto Merletti, Professore presso il Dipartimento di Elettronica e Direttore del Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare del Politecnico di Torino; Marco Gazzoni, ricercatore presso il medesimo laboratorio; Candido Fabrizio Pirri, Professore presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino; Marco Bazzani, Responsabile del programma strategico “Smart Health”; Massimo Maffei, Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino. Presenti anche Claudio Martina, Responsabile della Struttura semplice Programmazione, Qualità e Sviluppo organizzativo dell’Azienda Sanitaria Locale di Biella che ha parlato di “telemedicina”; Franco Piunti, Direttore Sanitario dell’ASL BI e responsabile scientifico del convegno; Gianfranco Zulian, Direttore Generale dell’ASL BI intervenuto per i saluti di apertura.

I relatori hanno parlato dell’utilizzo di elettrodi che, applicati sulla cute come cerotti o incorporati in guaine elastiche indossabili sugli arti o sul tronco, emettono segnali da cui è possibile ricavare informazioni sui muscoli (grado di attivazione, fatica) e sulla strategia del loro controllo da parte del sistema nervoso centrale. Si è parlato anche di alcune applicazioni a giochi riabilitativi, in cui i soggetti (prevalentemente bambini affetti da paralisi o spasticità, ma anche adulti affetti da ictus) controllano, con la propria attività elettrica muscolare, macchinine che corrono su una pista Playmobil, piccoli robot, generatori di suoni o altri dispositivi sullo schermo di un computer. L’aspetto ludico e la semplicità dei dispositivi li rendono adatti all’uso domiciliare, eventualmente sotto controllo remoto da parte di un operatore sanitario. La stessa informazione utilizzata per controllare il gioco viene anche usata per monitorare, a distanza, l’apprendimento o il miglioramento della capacità di controllo motorio che il soggetto presenta.

Altro argomento che ha destato particolare interesse tra il pubblico riguarda l’utilizzo di sistemi portatili, grandi come cellulari, in grado di prevedere l’insorgenza di patologie e l’uso di sensori che, se applicati ai tessuti a contatto con la pelle e collegati ad una centralina senza fili, hanno la funzione di allarme nel caso in cui i parametri fisiologici (battito cardiaco, pressione) del paziente non rientrino nelle soglie di normalità. Nel corso della giornata di studio è stato fatto riferimento anche ad un dispositivo innovativo in grado di rilevare le sostanze organiche volatili, prodotte dal corpo umano, su cui si punta come indicatore per la diagnosi precoce delle malattie.

Il pubblico che ha partecipato alla giornata di studio si è dimostrato particolarmente interessato ai temi trattati, condividendo l’importanza di proseguire su questo percorso che utilizza le tecnologie come alleate per un maggior controllo delle patologie e per una miglior assistenza sanitaria alla popolazione.

Tags: nuovo ospdale, giornata di studio nuove applicazioni telemedicina, sanità, innovazione

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