Alasinistra, la rubrica di Roberto Pietrobon

I primi cento giorni. Chi ben comincia...

E’ giusto, dopo i primi cento giorni, trarre un primo, sommario e parzialissimo bilancio rispetto a una Giunta eletta, a larga maggioranza, tre mesi fa. Lo farò.

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Articolo pubblicato il 03-09-2014 alle ore 00:00:00.
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Roberto Pietrobon

E’ giusto, dopo i primi cento giorni, trarre un primo, sommario e parzialissimo bilancio rispetto a una Giunta eletta, a larga maggioranza, tre mesi fa. Lo farò. Prima, però, mi corre l’obbligo di fare alcune considerazioni sulla genesi della vittoria. Quando la candidatura alternativa al centro destra locale faticava ad emergere, ricordo che spronai l’attuale Sindaco a crederci fino in fondo, a mettere in campo tutto il suo entusiasmo, la sua passione e le sue competenze per costruire quell’alternativa che, poi, si è rivelata vincente.

L’attuale Sindaco ha messo insieme una squadra giovane, motivata, allegra, che ama la comunità nella quale vive e che, quando ha deciso di mettersi in gioco, sapeva che l’avrebbe servita in maniera disinteressata. E infatti, seguendo la loro campagna elettorale da esterno, ho visto crescere la passione, l’entusiasmo ma, soprattutto, la partecipazione della comunità verso quel “pazzo” gruppo di ragazzi e ragazze che voleva cambiare il Comune, e voleva farlo senza nascondere un punto di vista di parte, un approccio esplicitamente di sinistra.

La vittoria è stata – come si dice in questi casi – “tonda”, incontestabile, una bocciatura del centro destra ma, soprattutto, una fiducia ampissima in questa nuova esperienza. Per questo, i primi provvedimenti che abbiamo visto, in questi cento giorni, sono interessanti, anche se parziali.

Dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie che giacevano – chissà perché – nei cassetti degli uffici comunali, alla decisione di affrontare di petto il tema delle “grandi opere”. Dalle scelte dolorose, ma necessarie, sulle tasse, alla capacità di comunicare, in maniera efficace, alla cittadinanza le scelte dell’Amministrazione. Una Giunta e un Consiglio Comunale giovane e rinnovato, che usa in maniera intelligente i social media (ma anche la carta stampata) e che, dalla piccola festa rionale al campo di volontariato, trasmette quel bisogno di vitalità e di dinamismo che, con la morte del tessuto industriale locale, è l’unico antidoto per salvare le nostre comunità.

Ovviamente, chi usa le istituzioni come trampolino di lancio per la propria carriera politica, o per la mera gestione del potere, forse questa esperienza neanche la vede, non la percepisce o, addirittura, ne ha fastidio. Sono, invece, profondamente convinto che i cittadini e le cittadine di Mongrando siano felici di vedere che, giorno dopo giorno, il loro municipio sta tornando ad essere “in Comune”.

Roberto Pietrobon

Tags: Alasinistra, rubrica, La Nuova Provincia di Biella, Roberto Pietrobon, i primi cento giorni, chi ben comincia

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