Freschissimo di stampa, “Evviva la deriva” è il loro primo album

I Dagomago, gruppo maturo e provocatorio

I Dagomago rappresentano la fine di un percorso fatto di esperienze formative e di progetti musicali in lingua inglese. Ma sono anche l'inizio di una nuova avventura in italiano: la band si mostra matura e provocatoria, affrontando temi di attualità e imp

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I Dagomago

I Dagomago rappresentano la fine di un percorso fatto di esperienze formative e di progetti musicali in lingua inglese. Ma sono anche l'inizio di una nuova avventura in italiano: la band si mostra matura e provocatoria, affrontando temi di attualità e impegno sociale. Loro si descrivono così: “Scegli un nome che suoni come una filastrocca, metti in un calderone un pugno di indie, un pizzico di attitudine punk, sonorità elettriche ed elettroniche, la provinciale irriverenza di tre personaggi singolari e una manciata di testi che raccontano i sogni, la rabbia, il disagio e le aspirazioni di una generazione e avrai qualcosa che si avvicina ai Dagomago”.

Dagomago nasce alla fine del 2012. Nel loro primo singolo “La fuga del cervello” si parla di una società addormentata, di “morti viventi” ma infine si canta “Alleluja” per tutti quelli che si impegnano e che non mollano. Un brano elettro-pop dal ritmo incalzante e una melodia che rimane in testa, il cui ritornello canta così: “Il mio cervello è in fuga e io non gli sto più dietro, il mio cervello è in fuga, anche se non ho talento”. Ma di talento nel progetto Dagomago ce n'è, e parecchio, a partire dai due fratelli Buranello: Matteo (voce e chitarra elettrica) e Luca (batteria) e, a completare il trio, Andrea Pizzato (tastierista che suona molte tastiere, principalmente una che funge da basso e una che crea l'ambiente).

I “dagomagici” mal volentieri si dicono far parte dell'indie rock, anche se rientrano nel genere, più per forma che per stile: affezionati a sonorità anglosassoni, si lasciano piacevolmente influenzare dalla musica italiana, dalle sue novità quanto dalla sua tradizione. Il tutto realizzato con energiche ritmiche, un rock elettrico-ellettronico, una voce graffiante e penetrante, insomma una musica che fa venire una gran voglia di ballare e saltare.

Freschissimo di stampa, “Evviva la deriva” è il loro primo album (prodotto da Davide Diomede e Francesco Del Proposto, ovvero l'indovinata etichetta biellese Vina Records) dopo lo straordinario successo di una campagna di crowdfunding portata avanti sul sito Musicraiser.

I Dagomago sono sempre attenti alle novità e pronti a cavalcarne l'onda con tempistiche impeccabili, non senza una grande dose di fatica e sudore... questo è lo spirito del rock n' roll!

Con l'uscita del disco Dagomago avrà il suo bel da fare: “In questo momento tutte le nostre attenzioni sono focalizzate sul disco e sulla buona riuscita della sua promozione. Stiamo già lavorando per organizzare quante più date possibile e per andare alla conquista dello stivale. Non è facile perché siamo un piccolo gruppo sconosciuto ai più, ma siamo determinati perché crediamo nella nostra musica. 'Evviva la deriva', parla proprio di questo, e non ha a che fare necessariamente con la musica o con l'arte: se crediamo in noi stessi e alimentiamo i nostri progetti, nessuno ci fermerà!” Questa è la dagomagia!

Maria Carola Saccoletto

Tags: biella come seattle, dagomago, Maria Carola Saccoletto

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