Una lettera di Diego Siragusa

I bambini palestinesi valgono meno di quelli israeliani

E' casuale che nessuno si sia interessato ai 12 palestinesi innocenti uccisi in questi giorni dai soldati israeliani? Tra di essi tre bambini? Non sono anch'essi esseri umani? Questa è la prova del razzismo che lo stato di Israele e tutti i suoi manutengo

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Articolo pubblicato il 02-07-2014 alle ore 00:00:00.
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Diego Siragusa

Gentile Direttore, alcuni amici mi hanno chiesto un commento sull'uccisione dei tre ragazzi israeliani. Questa è la mia riflessione.

E' casuale che nessuno si sia interessato ai 12 palestinesi innocenti uccisi in questi giorni dai soldati israeliani? Tra di essi tre bambini? Non sono anch'essi esseri umani? Questa è la prova del razzismo che lo stato di Israele e tutti i suoi manutengoli sanno instillare nell'opinione pubblica. Oggi si tratta di giocare sulle emozioni suscitate dai giornali e dai mezzi visivi di comunicazione controllati dai sionisti. Delle centinaia e migliaia di palestinesi uccisi non si parla.... tranne per dire che si fa bene ad ucciderli.

Non escludo che siano stati gli stessi israeliani tramite il Mossad ad orchestrare questo delitto in un momento cruciale. I colloqui di pace sono falliti per colpa di Israele. Negli USA aumenta la rabbia contro Israele e aumentano gli ebrei antisionisti, come il gruppo che si chiama JSTREET. L'Autorità Nazionale Palestinese concorda con Hamas un governo di Unità nazionale che ha prestato giuramento nei giorni scorsi per avviare nuove elezioni generali nei Territori occupati. Alcuni paesi dell'Unione Europea, tra essi l'Italia, hanno avvertito di non fare investimenti negli insediamenti israeliani in quanto illegali secondo il diritto internazionale. Aumentano le condanne contro Israele in tutte le sedi internazionali per la sua protervia a calpestare tutte le risoluzioni dell'ONU e i diritti umani fondamentali.

Non dimentichiamo che i tre ragazzi erano in una colonia illegalmente occupata e facevano parte di quei gruppi di estremisti ebrei favorevoli alla espulsione spietata dei palestinesi. Sono gli stessi che ogni giorno, protetti dai soldati, rendono la vita impossibile ai palestinesi. Occorreva, a questo punto, un pretesto, una provocazione per riguadagnare la simpatia dell'opinione pubblica e azzerare ogni processo di pace favorendo l'estensione degli insediamenti e mettere la comunità internazionale davanti al fatto compiuto. Domanda: cui prodest? A Israele naturalmente!! Altra domanda: chi sono gli autori di questo delitto? Nessuno lo sa ufficialmente ma Israele, a priori, accusa Hamas senza alcuna prova non avendo il coraggio di accusare il gruppo di Abu Mazen. In quale paese, fondato sul diritto, sii procede a punizioni collettive senza avere la certezza dell'autore di un delitto?

In questi giorni gli israeliani hanno ucciso 10 palestinesi e ne hanno arrestato quasi 500, sono entrati nella case e le hanno devastate, con le ruspe hanno demolito abitazioni, hanno tolto l'acqua e l'elettricità, terrorizzato le donne e i bambini. Una donna anziana è morta di infarto e pochi giorni fa è stata sepolta. Di questo la stampa non parla. DUE PESI E DUE MISURE. Ho letto i commenti del papa e della ministra degli Esteri Mogherini: non una parola sui palestinesi uccisi. Non una parola sul sequestro di un intero popolo che dura da 66 anni. Ipocriti!!! Nel libro VIVERE CON LA SPADA di Livia Rokach, che ho tradotto per i lettori italiani, vi sono le prove che il metodo delle provocazioni e delle rappresaglie fu teorizzato da Moshe Dayan e da Ben Gurion già subito dopo la proclamazione dello stato d'Israele. Il libro si fonda sui diari di Moshe Sharett, il numero due del sionismo mondiale e Primo Ministro israeliano il quale affidò ai suoi diari l'orrore per i crimini commessi dagli ebrei sionisti contro i palestinesi. Ecco perché gli ebrei di Milano hanno tentato di impedirmi di presentare il libro.

Esaminiamo l'altra ipotesi: sono stati dei palestinesi a rapirli ed ucciderli. L'ingiustizia che stanno subendo i palestinesi e le loro frustrazioni sono arrivate ad un tale punto che giustificano azioni come queste; azioni di autodifesa, di resistenza. Quando da Gaza sparano dei razzi è perché gli israeliani arbitrariamente hanno bombardato, usando spesso armi proibite, ma per l'occupante la vittima non deve reagire, deve subire altrimenti è un "terrorista". Ci sono centinaia di bambini, di minorenni nelle carceri israeliane e SAVE THE CHILDREN ha denunciato questi orrori nell'indifferenza generale. E ora si piange su tre giovani misteriosamente assassinati? Chi è il colpevole? Non dò io la risposta ma lascio parlare la figlia di un generale israeliano che mi ha scritto ieri sera angosciata, una donna coraggiosa che lotta per i diritti umani e subisce attacchi ed oltraggi in quanto ebrea vicina ai palestinesi: " Who is guilty? The blame for the murder of the three Jewish boys and for the murder of endless Palestinian children should be placed where it belongs: on the hands of the ISraeli racist regime of occupation, apartheid and sociocide." (Chi è colpevole? La responsabilità per l'assassinio dei tre giovani ebrei e per l'assassinio senza fine dei bambini palestinesi dovrebbe essere messa nel posto giusto: nelle mani del regime razzista israeliano di occupazione, di apartheid e di sociocidio".

Diego Siragusa

 

Tags: Diego Siragusa, Israele, Palestina, VIVERE CON LA SPADA, Livia Rokach

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