La provocazione di un lettore

"Facciamo una tendopoli ai giardini Zumaglini"

Se allestiamo un campeggio arriverà ancora più gente...

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Articolo pubblicato il 26-11-2015 alle ore 08:45:16.
"Facciamo una tendopoli ai giardini Zumaglini" 4
Profughi ai giardini Zumaglini

Ed eccoci di nuovo qui… Finalmente una buona notizia, il Biellese ha fatto breccia tra le mete turistiche internazionali più gettonate !!! In queste settimane, ed ancora mentre sto scrivendo queste righe, è letteralmente preso d’assalto da centinaia di giovani pakistani, che si stanno riversando attirati dalle nostre bellezze paesaggistiche e culturali, e che, in attesa di visitarle, stazionano accampati placidamente sui declivi erbosi dei giardini del centro. Perché non cogliere la palla al balzo ed allestire direttamente una piccola tendopoli e gestire un campeggio in piena regola (allacciandosi alla rete fognaria magari, onde evitare che espletino i propri incolpevoli bisogni corporali a cielo aperto, magari su una delle preziose piante secolari appena censite, come tutt’altro che infrequentemente è dato assistere…), chiedendo un obolo simbolico a titolo di occupazione del suolo pubblico, per poi divulgare le recensioni su Tripadvisor e creare un circolo virtuoso?

Per ora nulla in contrario da parte mia (paiono addirittura più dignitosi ed ordinati di una parte della cittadinanza, “bisogni” esclusi appunto, ma da qualche parte dovranno pur adempiervi…), ma mi chiedo per quanto tempo possa durare questa situazione, quanti ne arriveranno ancora, come pensiamo di gestirli. Premesso che non mi risulta che in Pakistan sia in corso una guerra, e che quindi escludo  possa essere loro attribuito lo status di profughi/rifugiati, e senza voler discettare di “massimi sistemi” quali il business delle misericordiose cooperative che vi si sono buttate “a pesce” o di come una potenziale emergenza potrebbe trasformarsi in una risorsa che un paese come il nostro non sarà mai capace di cogliere, nondimeno non posso nascondere il mio stupore nel momento in cui ho appreso l’ammontare giornaliero pro capite dei fondi ad essi destinati (€ 35 tondi tondi…); beninteso, soldi che il profugo non vedrà mai, essendo gestiti direttamente “a monte”, diciamo così….

Come se non bastasse ieri, rientrando al lavoro dalla pausa pranzo e, percorrendo il lato dei Giardini Zumaglini su Via Lamarmora, mi sono imbattuto nel celeberrimo M.C., autentica colonna, in tutti i sensi, delle pagine di cronaca nera e giudiziaria locale, intento ad intrattenere a mo’ di autentico menestrello i divertiti ospiti di cui sopra (ovviamente, nella completa assenza di qualsivoglia tipo di vigilanza). Ed io… povero onesto (e coglione) cittadino che paga tasse (che, tra l’altro, concorrono a pagare il pronto soccorso, le cure, i sanitari, i carabinieri, gli agenti di polizia, gli avvocati e i magistrati che si devono occupare di questi parassiti), bollette, spese condominiali fino all’ultimo centesimo, che fa i salti mortali ogni mese per gestire uno stipendio “normale” che a conti fatti (e come per la maggior parte delle persone) non è poi così distante dalle somme stanziate per ciascuno dei cosiddetti profughi, io che dal basso della mia laurea in giurisprudenza mi sono sempre illuso che la certezza del diritto e della pena fosse non solo un concetto scritto sui libri con l’inchiostro ed altrettanto mi illudevo che il “nostro” fosse stato assicurato, finalmente ed almeno temporaneamente, alle patrie galere dopo le ennesime recenti condanne…

Che bel paese...  Il paese - tanto per fare nomi e sparare nel mucchio - di Silvio, Minzolini, De Filippi, Verissimo, La Vita in Diretta, Pomeriggio sul 5, Porta a Porta, Grande Fratello, X Factor, Amici, etc. etc... una continua mistificazione, una rappresentazione di un’Italia che non esiste (o forse, tragicamente, sì…), di non-problemi che non riguardano nessuno, di cui non dovrebbe fregare a nessuno. Troppo facile imbonirci con le storie di tutte quelle poverette: chi le ha uccise, perché, con quale arma, come è stato trasportato il cadavere, chi ha protetto l’assassino, alibi, intercettazioni, come se, con tutto il rispetto, tutto ciò influisse o fosse più importante della nostra busta paga, della crisi economica, delle fabbriche che chiudono, dei risparmi degli italiani che si prosciugano, della delinquenza dilagante, del livello penoso della nostra scuola, delle strade, della sanità, dei nostri parlamentari, della corruzione, di cosa si nasconde davvero dietro alla TAV o al Ponte sullo Stretto o alle centrali nucleari che si volevano costruire, dell'inquinamento, di sapere cosa c'è nei cibi che mangiamo, delle pensioni d'oro del settore pubblico e dei parlamentari, della mafia, dello scandalo delle tangenti nella sanità pubblica, dei concorsi pubblici e degli appalti truccati, del degrado delle nostre metropoli, di chi governa l'informazione televisiva, del mai risolto conflitto di interesse del nostro beneamato “caimano”, della questione morale, delle Minetti/Brambilla/Carfagna/etc etc (che pagheremo a vita) e di come sono arrivate lassù, di come metà del nostro Parlamento sia indagato/inquisito o addirittura già condannato, di come certuni appartenessero alla P2 e come gran parte di quanto professato nel “Piano di rinascita democratica” oggi si sia tragicamente avverato, dei veri problemi e delle vere domande che dovremmo porci.

In televisione si trasmettono processi fasulli (su trasmissioni come Forum e Verdetto finale) e poi i processi veri non si fanno o si fanno leggi per non farli (o peggio ancora, uno come M.C., ormai assurto ad autentico eroe, sopravvissuto a plurimi processi e condanne, la dimostrazione vivente del fallimento del nostro sistema giudiziario, possa aggirarsi indisturbato e continuare rompere il cazzo a chiunque gli capiti a tiro); d’altra parte se un ex Presidente del Consiglio (la seconda massima carica istituzionale) si premurava in un’intercettazione di consigliare ad un latitante (Lavitola, nel caso specifico) di non tornare in Italia per sfuggire alle Istituzioni…

Ho letto con vivo interesse il piano di investimenti previsti dalla presente Amministrazione per i prossimi anni, che non posso che accogliere con (cauto) entusiasmo: la rotonda tra via Delleani e Via Aldo Moro è ancora nell’esatto stato in cui ve l’avevo descritta nel maggio scorso… magari cominciamo da quella…

Stefano Fogliano

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