Alasinistra, la nuova rubrica di Roberto Pietrobon

E' l'ora delle scelte

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salass

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Articolo pubblicato il 30-07-2014 alle ore 00:00:00.
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Roberto Pietrobon

A mezza bocca, qualcuno ha sostenuto che la tassa sui rifiuti, che quest’anno penalizza con rincari quasi superiori al 100% rispetto all’anno scorso i ristoratori cittadini, sia una strana forma di “giustizia sociale”, perché a trarre beneficio dal salasso di bar e ristoranti saranno soprattutto tutti gli altri cittadini. Forse, questo ragionamento è stato all’origine della delibera di aprile che la vecchia giunta Gentile ha “regalato” ad oltre 300 commercianti. Se solo in questo mese e mezzo avessimo sentito una sola sillaba da parte di Gentile o dei suoi (ex) Assessori in merito, potremmo avanzare qualcosa di più che una congettura, ma, sia come sia, ora la tassa è da pagare e la Giunta attuale non ha ancora detto una parola definitiva al riguardo.

Lo hanno fatto, invece, le associazione di categoria, che, in un singolare tenzone, si stanno facendo una piccola guerra per accreditarsi come i più “equi” nel trovare la soluzione giusta. Ho cercato anch’io di capirci qualcosa e, francamente, trovo la proposta di Angelo Sacco di Confesercenti (riscrivere la delibera per far pagare meno i tartassati e – per esempio – a ipermercati e banche una maggior quota parte) più giusta rispetto a quella avanzata da Ascom, di spalmare la tassa in 30 rate, così “scoprendo” il bilancio comunale di qualche centinaio di migliaia di euro, senza, peraltro, risolvere gli aumenti spropositati. Ma avevo anche letto, appena scoppiata la questione, di una terza ipotesi che l’AD di Seab, Silvio Belletti, avrebbe avanzato nei mesi scorsi a Gentile e, poi, riproposto all’attuale Giunta. Non ho, però, capito di quale proposta si discutesse veramente e, ad oggi, non ho ancora capito quale sia il reale intendimento dell’Esecutivo Cavicchioli.

Siamo al 30 luglio e domani scade la prima rata della Tari. Sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta - e una soluzione - definitiva, che alla rabbia dei commercianti non facesse sommare anche la loro frustrazione per un futuro incerto. Ma, insieme a questo, sarebbe necessario che si affrontasse il problema che sta a monte e che porta la nostra città a dover spendere più di dieci milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti. In questi anni le società partecipate sono state un mero luogo di occupazione di poltrone da parte del centro destra, che non ha avuto neppure la “sensibilità democratica” di nominare nei consigli di amministrazione membri dell’opposizione per un corretto controllo del loro operato.

Il caso dei rifiuti, quindi, è emblematico anche per questo; la poltrona di AD di Seab è la più remunerata, ma, a parte le “querelle” sulla sede, non ha di certo spiccato per un luogo nel quale si è provato a risolvere il costo delle tariffe o a dirimere in maniera chiara il tema della chiusura del ciclo dei rifiuti, che rimane, soprattutto con quote così basse di raccolta differenziata, un enorme problema. Mi aspetto, quindi, che – oltre a dire una parola chiara sui pagamenti della Tari di quest’anno per i commercianti – per il 2015 - chi oggi ha avuto un mandato pieno per governare il territorio - affronti con decisione e risolutezza il tema della “monnezza”, che è uno dei più importanti che attanaglia il nostro territorio.

Il Polo Tecnologico di Cavaglià (la discarica!) – dove pesa ancora un contenzioso milionario tra pubblico e privato – non avrà vita eterna, anzi. E’ il tempo delle scelte, ma, soprattutto, dello sguardo lungo, ben oltre l’estate, le bollette di quest’anno o quelle del prossimo.

Quello che si deciderà sui rifiuti peserà sulle nostre tasche, ma, soprattutto, sul futuro dei nostri figli. E le “lobby” degli inceneritori e dei cavatori sono sempre in agguato!

Roberto Pietrobon

www.alasinistra.org

Tags: Alasinistra, Roberto Pietrobon, rubrica, La Nuova Provincia di Biella, Tari, rifiuti

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