Voce di senza voce di Alberto Scicolone

Dialogo immaginario tra un politico e un povero

Stampa Home
Articolo pubblicato il 15-01-2014 alle ore 08:59:46.
dialogo-immaginario-tra-un-politico-e-un-povero-560fa57a810983.jpg
Alberto Scicolone

«Buongiorno, sono disperato, sto cercando un posto sicuro per me e per la mia famiglia».

«Le diciamo subito che di assessorati non ne abbiamo più, di partecipate… Sa, partecipano in troppi e non sapremmo dove metterla».

«Ma non avete capito, io…»

«Aspetti: ha fatto le primarie?»

«Sì, anche le sec…»

«Molto bene! È già qualcosa da mettere sulla bilancia!».

«Ascolti, mi lasci parlare! Io ho una famiglia numerosa da…»

«Famiglia? Numerosa? Ma allora me lo poteva dire prima! Venga, si sieda!»

«Sa, i miei bambini…»

«Bambini? Hanno almeno 18 anni?»

«No, sono piccoli, non ho nemmeno la possibilità di farli…»

«Sì, sì, lo so. Di farli votare. Senta: lei cosa vuole veramente?»

«Mi basterebbe qualcosa da mangiare!».

«Ah! Ah! Ah! È una battuta, eh? Ascolti: io la vedrei bene in una lista civica che appoggia la lista civetta e che tolga voti alla corrente contrapposta alla linea principale».

«Ma io non ho neppure più la corrente!»

«Appunto. Gliela diamo noi una bella corrente per lei e la sua famiglia!».

«Finalmente cominciate a capire le mie necessità! E quando potete aiutarmi per la corrente?»

«Le lascio il numero di un nostro referente d’area».

«Enel?»

«No, ma il sig. Bianchi saprà fare luce sulle sue necessità».

«Comincio a sentirmi sollevato, in fin dei conti, allora, si può contare su qualcuno».

«Lei deve solo concentrarsi sulla campagna e non pensare ad altro».

«È sempre stato il sogno della mia vita la campagna…».

«E fino a quando potrò dedicarmi ad essa?».

«Fino a maggio, poi la richiameremo appena ce ne sarà un’altra».

«Allora, caro signore, ha capito tutto? Di tetti per ora non ne abbiamo, ma le possiamo dare una corrente, lei si impegni in campagna e poi vedremo».

«Speriamo bene, ero disperato. Ho addirittura pensato di vendere una parte del mio corpo per andare avanti, il rene».

«Ah! Ah! Ah! Lei è un uomo di spirito, mi piace. Per andare avanti, si ricordi, che almeno quella è l’unica parte del corpo che non serve».

«Io non so come ringraziarla… Vado a casa a dire a mia moglie che almeno domani riavremo la corrente».

«E non solo: ricordi a sua moglie del voto, eh?».

«L’ha già fatto. Alla Madonna».

Alberto Scicolone

Tags: Alberto Scicolone

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Salute e Green

Post Del 26-10-2016
Giuliano Ramella "Siamo i vecchi, quelli che il linguaggio corrente definisce anziani. Vecchi, non solo per l’incalzare dell’età ma per effetto del vuoto...
Post Del 18-01-2016
Quanto ho sognato i peli sotto le ascelle 3 Che cos’è Bello? Mi capita davvero di fermarmi per una manciata di minuti e pensarci, cadenzialmente ogni giorno.
Post Del 07-08-2015
porto-alle-persone-frammenti-di-vita-560ff2ba8d2612.jpg Già da un mese vesto i panni della postina e faccio finta di dimenticare i libri dell’università. A tempo pieno porto alle persone...
Post Del 06-11-2016
Roberto Pietrobon Il 29 agosto l'ho sentita anch'io, ero ad Assisi in quei giorni e alle 3,36 mi sono svegliato con la camera che ballava e io con lei. Non mi successe nulla...
Post Del 16-11-2016
Lele Ghisio I sogni non risolvono i problemi. Ma chi non è in grado di sognare raramente trova soluzioni alla realtà. Anche alla peggio realtà....

Rubriche della provincia