Le pagine di storia di Rolando Magliola

Da Oropa al lago in soli 12 minuti

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Articolo pubblicato il 02-11-2013 alle ore 11:33:40.
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Foto archivio Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

Il 15 settembre 1926 entrò ufficialmente in servizio la funivia che collegava Oropa al Lago del Mucrone, prima del suo genere ad essere realizzata in Piemonte. Per trentacinque anni le due cabine dell’impianto (che avevano una capienza di 16 persone, aumentata a 25 nel 1934) si alternarono lungo il percorso di 2.400 metri che dalla stazione di partenza, situata sul lato sinistro della Basilica maggiore, si dipanava fino a quella di arrivo collocata a 1.868 metri di altezza, trasportando alpinisti, sciatori e “montagnin ’dla cadrega”.
Rimasta inattiva nel biennio 1944–1945 a causa del danneggiamento di un cavo conseguente ad uno scontro tra partigiani e nazifascisti, la funivia di Oropa rientrò in servizio nel 1946: «Nella seconda metà degli anni ’50 – ha scritto Marco Signoretto (“Treni e tram nel Biellese: storia e attualità dei trasporti pubblici biellesi”, Editoriale del Garda, Rivoltella del Garda 1988) – le ormai trentenni cabine rosse incominciarono ad essere insufficienti per le esigenze dei turisti. In quel periodo erano state sistemate le piste di discesa che nella stagione invernale erano croce e delizia di un sempre più numeroso gruppo di appassionati sciatori». Fu proprio la prospettiva di un sempre maggiore aumento della fruizione turistica della conca di Oropa a convincere Guido Alberto Rivetti, presidente della società “Teleferiche di Oropa”, dell’opportunità di ammodernare l’impianto attraverso la costruzione di due nuove linee.
Nel febbraio del 1960 l’assemblea degli azionisti espresse parere favorevole alla realizzazione dell’ambizioso programma presentato dal consiglio di amministrazione, di cui diede conto “Eco di Biella” (15.02.1960): «Come è noto, la Società intende far costruire una nuova teleferica che parta da Oropa per raggiungere la attuale stazione al Mucrone onde migliorare le attrezzature e fornire la zona di un servizio moderno e confortevole. Inoltre è stato approvato il progetto di costruzione di un secondo tronco teleferico di formato più ridotto per collegare la stazione presso l’Albergo Savoia all’Anticima del Mucrone […] La nuova teleferica di Oropa partirà dalla cascina Fornace, dietro la Chiesa nuova del Santuario, e correrà sul lato destro rispetto a quella già esistente, poggiando su un unico “cavalletto”. In tal modo il servizio trasporto passeggeri avrà una potenzialità almeno triplicata: gli utenti non dovranno più sottoporsi a lunghi e noiosi periodi di attesa o servirsi delle prenotazioni, non prive di inconvenienti […] [La prima teleferica] sarà dotata di un impianto fra i più moderni sia per quanto riguarda le funi e i motori, sia per le vetture che avranno la possibilità di trasportare 35 persone per volta e compiranno il tragitto in cinque minuti e mezzo. Con tale sistema, nel volgere di un’ora sarà possibile trasferire da una stazione all’altra circa 400 passeggeri».

L'articolo completo è pubblicato sulla Nuova Provincia di edicola oggi.

Tags: Rolando Magliola, Oropa

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