I due agenti, per il loro gesto, hanno ricevuto un riconoscimento

«Così abbiamo salvato quella donna che voleva uccidersi»

«Sono stati momenti di grande tensione, temevamo di non riuscire a salvarla». A parlare è Claudio Palatini, uno dei due agenti della Polizia Municipale che hanno salvato una biellese che voleva uccidersi.

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Articolo pubblicato il 09-10-2014 alle ore 00:00:00.
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Foto di repertorio

«Sono stati momenti di grande tensione, temevamo di non riuscire a salvarla». A parlare è Claudio Palatini, uno dei due agenti della Polizia Municipale che, l'estate scorsa, hanno salvato una biellese che voleva uccidersi. Sabato, lui ed il suo collega Fabrizio Ferrari hanno ricevuto un premio proprio per quel gesto di grande coraggio. L’occasione è stata quella della festa regionale di Polizia Locale, che per quest’anno si è tenuta ad Alessandria. «La ragazza – racconta l’agente – era seduta sulla finestra, con una corda al collo legata ad un termosifone. Non ho voluto pensare a cosa sarebbe successo se si fosse buttata. Quando siamo entrati nella sua stanza abbiamo cercato di tranquillizzarla per poterci avvicinare, ma non è stato per nulla facile. Il rischio che si lanciasse nel vuoto era davvero alto, anche soltanto con una parola di troppo. Una volta raggiunta però, l’abbiamo afferrata all’improvviso e siamo riusciti immediatamente a tirarla nell’interno della stanza». Ancora oggi, Claudio Palatini non riesce a descrivere la sensazione che ha provato in quei momenti di grande agitazione: «Quando l’abbiamo presa ha cominciato a dimenarsi, e la paura che potesse cadere era davvero alta. Ma in casi come questi non c’è tempo per pensare. E così abbiamo agito d’impulso, tentando il tutto per tutto». Oltre ai due agenti “eroi”, durante la ricorrenza sono stati premiati anche i vice commissari Valentino moda e Adriano Regis, per i loro 35 anni di servizio presso la Polizia Municipale di Biella.  
L’attuale comandante Alberto Pollo, esprime grande soddisfazione: «Sono orgoglioso di aver lavorato in questi anni con i miei colleghi. Palatini e Ferrari hanno dimostrato grande umanità e sangue freddo, sono molto fiero di loro». Proprio questa grande umanità sembra anche averli spinti a condividere con gli altri colleghi la medaglia ricevuta. «Solo qualche giorno fa– conclude Fabrizio Ferrari – una collega si è presa una gomitata in faccia mentre fermava una persona. E potrei raccontare tantissimi altri gesti altrettanto esemplari. I miei colleghi sono persone che credono nel lavoro che fanno fino ad assumersene i rischi. Desidero quindi dividere questo premio con tutti loro, che lo meritano almeno quanto me».

Marco Comero

Tags: cos abbiamo salvato quella donna, polizia municipale, suicidio sventato, biella

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