Chiavazza dice addio al suo storico barista

Giovedì è stato celebrato il funerale di Adriano Garnero

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Articolo pubblicato il 28-08-2016 alle ore 12:37:00.
Adriano Garnero
Adriano Garnero

Mercoledì mattina Chiavazza si è svegliata un po’ più sola. Un intero quartiere nei giorni scorsi ha detto addio ad Adriano Garnero, storico volto del Bar Sport di piazza XXV Aprile. Il commerciante ottantenne si è spento improvvisamente martedì sera, lasciando nel dolore la moglie Adriana, i figli Elena e Marco e i quattro nipoti, Simone, Alex, Diego e Dario.

Originario di Crescentino, Garnerò si trasferì nel Biellese nel 1969. Si stabilì a Chiavazza, dov’è rimasto fino al suo ultimo giorno e dove continuerà a riposare. La salma è stata infatti tumulata nel cimitero del rione. Rappresentante dell’azienda Star fino alla pensione, all'inizio degli anni '80 decise di avviare un’attività insieme alla propria famiglia. Dopo aver gestito per due anni il circolo parrocchiale della Virtus, dal 1980 al 1981, nel 1983 avviò con i familiari il Bar Sport, nella piazza centrale di Chiavazza. Nel 2001 una nuova sfida, quando la sua famiglia ha rilevato la tabaccheria adiacente al bar. Anni passati dietro al bancone che lo hanno fatto conoscere e apprezzare da tantissime persone che vivono nel quartiere.

Non a caso sono stati numerosi gli attestati di vicinanza alla famiglia, sui social network e non solo. Per il funerale, celebrato giovedì pomeriggio, la chiesa di Chiavazza era gremita. «Nonostante il dolore - sottolinea la figlia - ci ha fatto tanto piacere la partecipazione di chi lo conosceva. Abbiamo sentito la gente che ci abbracciava, ci stringeva, abbiamo percepito che in tanti provavano un dispiacere vero e profondo per la sua scomparsa. Una vicinanza che andava oltre alla semplice stretta di mano o alle condoglianze. Questo, più di altro, ci ha ricordato quanto nostro padre si fosse fatto voler bene».

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