Le immagini del fotografo biellese saranno esposte all'Agora Gallery di New York

"Black Hands White", gli scatti di Ceretti in mostra nella Grande Mela

Si chiama “Black Hands White” la serie di scatti del fotografo biellese Stefano Ceretti che approderà oltreoceano nella prestigiosa Agora Gallery sita nel centralissimo quartiere di Chelsea a New York

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Articolo pubblicato il 27-02-2014 alle ore 00:00:00.
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Il fotografo biellese Stefano Ceretti

Si chiama “Black Hands White” la serie di scatti del fotografo biellese Stefano Ceretti che approderà oltreoceano nella prestigiosa Agora Gallery sita nel centralissimo quartiere di Chelsea a New York.

Una mostra fotografica collettiva allestita dal 5 al 25 luglio prossimi esibirà al pubblico americano una selezione delle immagini scattate da Ceretti e scelte dalla direttrice dell’evento artistico Angela Di Bello, di chiare origini italiane.

Il tema delle fotografie e il significato profondo che l’artista biellese ha loro impresso sono già racchiusi nel titolo. Se lo si pronuncia, l’assonanza con “black and white”, cioè bianco e nero, descrive la scelta cromatica di Ceretti. Se lo si legge, la parola “hands” suggerisce che il soggetto sono le mani, ritratte in bianco e nero. Ma “hands”, in inglese, è anche la terza persona singolare del verbo “to hand” ovvero “passare, porgere, dare”. Ed è in questo passaggio che si racchiude il profondo senso della collezione del fotografo biellese.

Il nero che passa al bianco, l’eterna contrapposizione tra bene e male. Le ombre che svaniscono innanzi alla luce, la luce che si offusca per ridiventare ombra. Le stesse ombre e le stesse luci che costellano la vita umana di giorni “sì” e giorni “no” e di giorni dalle infinite tonalità di grigio che nascono dall’incontro tra il bianco e il nero. Se gli scatti di Ceretti rappresentano le gioie e i dolori della vita di ogni persona, l’ispirazione del tema della collezione trae origine da una vicenda personale di cui l’artista ha sempre parlato apertamente. Una decina di anni fa gli venne diagnosticato un linfoma, malattia affrontata e sconfitta con autoironia e accettazione proprio di quelle luci e ombre che ha voluto ritrarre e che simboleggiano le giornate migliori e quelle peggiori da lui vissute nel periodo della malattia e delle durissime cure mediche. Anche la scelta delle mani non è casuale. È attraverso le mani che Stefano Ceretti comunicava al mondo le proprie emozioni - le proprie luci e ombre - quando ogni altra parte del suo corpo, sfiancato da malattia e chemioterapia, non rispondeva.

Una forma comunicativa, quella del gesticolare con le mani, che appartiene a noi italiani e che ben ci rappresenterà, quindi, nel cuore artistico della Grande Mela. La collettiva cui Ceretti parteciperà nel prossimo luglio è frutto dell’importantissima collaborazione che l’artista ha stretto dallo scorso gennaio con la Agora Gallery, tra le sei più importanti gallerie d’arte newyorkesi, che rappresenterà il nostro concittadino per ben diciotto mesi con altri eventi mirati attraverso i quali il fotografo potrà farsi conoscere e ammirare dai collezionisti di tutto il mondo in visita alla galleria americana. L’avventura a stelle e strisce di Stefano Ceretti sarà sostenuta e sponsorizzata da tante aziende e imprenditori del territorio: Gruppo Eurotrend, Lanificio Angelico, Paola Spando e Simona Orfella Promotori di Azimut Consulenza SIM, Botalla Formaggi, Corrado De Candia, Assicurazioni Generali Agenzia di Biella Est, Trasporti Lovero, Mapfre Assistance, Officina +39, Righetti Mobili, Tecno Piemonte, Pallacanestro Biella e Panathlon Club Biella.

Francesca Buratti

Tags: Stefano Ceretti, fotografia, Agora Gallery, Francesca Buratti
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