In calo la presenza di stranieri. La media regionale è del 10,5%, la nostra provincia si assesta al

Anche gli immigrati “snobbano” il Biellese

Il Biellese è terra sempre meno ambita dagli immigrati.

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Articolo pubblicato il 04-01-2015 alle ore 00:00:00.
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Cala il numero degli immigrati nel biellese perchè manca lavoro

Il Biellese è terra sempre meno ambita dagli immigrati. La causa di questo fenomeno è da ricercare soprattutto nella mancanza lavoro.  Una situazione difficile che rende la nostra provincia molto meno appetibile rispetto ad altre zone del Piemonte.

E così negli ultimi anni  si registra un trend decrescente. Sempre meno stranieri scelgono di vivere nella provincia laniera. Nel 2013, secondo i dati diffusi dall'Osservatorio sociale sul Biellese,  gli immigrati erano 10.806, il 5,9% della popolazione complessiva. Il confronto con le altre province piemontesi permette di inquadrare meglio la situazione: la media regionale è del 10.5%, dunque Biella registra un dato largamente inferiore. Nell'ultimo quinquennio, inoltre, la città ai piedi del Mucrone registra nettamente il minore incremento di popolazione immigrata: 3,8% tra il 2010 e il 2014, mentre la media regionale è stata di 12.8%, di gran lunga inferiore a quello delle province economicamente più rilevanti oggi in Piemonte, quali Torino (+12,2%), Cuneo (+15,1%) e Novara (+17,4%).

Un dato statistico però influenzato da un fattore che non può essere trascurato. Se è vero che gli immigrati preferiscono stabilirsi in  zone dove è più facile trovare un'occupazione, è anche vero che il loro numero è calato per via delle acquisizioni di cittadinanza italiana, il cui trend, rispetto agli ultimi anni, si conferma e si consolida. In particolare, nel decennio 2003-2013 sono stati registrati 2350 “nuovi" cittadini italiani e circa 1500 se consideriamo gli ultimi cinque anni. Nel solo  2013 le di cittadinanza sono state 290. Questi immigrati una volta portato a compimento l'iter, scompaiono dalle statistiche, diventando a tutti gli effetti  italiani e contribuendo a spiegare il rallentamento nel trend di crescita.

E se sempre meno immigrati scelgono la nostra provincia bisogna anche rilevare che la loro distribuzione sul territorio è tutt'altro che omogenea.  La concentrazione maggiore è nel capoluogo, dove risiede circa un terzo del totale, e in misura minore nella Valle Strona di Mosso, in pianura e a Cossato. Si tratta di persone perlopiù giovani,  il 61% ha meno di 39 anni e soltanto il 5% ha oltre 65 anni. Ma quali  gli impieghi  riescono a trovare? Per la maggior parte lavori  umili in campo domestico e dei servizi. I dati del 2010 sembravano dare segnali di ripresa dell'industria, dove le procedure di assunzione di immigrati erano tornate a livelli simili a quelli antecedenti il 2009, ma il 2012 e il 2013 hanno ridimensionato le aspettative, mostrando una nuova contrazione.

Tags: immigrati, calo, mancanza di lavoro

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