La Lega Nord torna all'attacco del nuovo Centro di accoglienza

Accogliere gli immigrati è diventato un business

Michele Mosca: "Occupiamoci dei problemi di sicurezza della città, non dei profughi"

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Articolo pubblicato il 14-09-2014 alle ore 00:00:00.
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Michele Mosca

La Lega Nord torna all'attacco del nuovo Centro di accoglienza per profughi che verrà realizzato nella Villa Caraccio, davanti all'ospedale di Biella. "Non esiste nessun documento - dice il segretario provinciale Michele Mosca - che autorizzi soggetto terzi  ad operare all’interno di villa Caraccio né tantomeno autorizzazioni a trasformarla in un centro di accoglienza per immigrati. Quanto è successo oltre ad essere paradossale dimostra l’assoluta incapacità dell’amministrazione Cavicchioli nella gestione della cosa pubblica, sono state ignorate procedure e regolamenti. Qualsiasi attività, a questo punto, accertato che viene  svolta in maniera abusiva deve cessare, inoltre prima di rendere disponibile il fabbricato è necessario un passaggio in Consiglio Comunale".

Ma Mosca si spinge più in là e fa affermazioni durissime. "Guardando oltre questi aspetti - dice -  bisogna valutare se veramente si vogliono ospitare  40 persone in una struttura priva di servizi igienici installando semplicemente un container nel giardino della villa, siamo certi che questa opzione prorogata per mesi sia a norma? Ancora, chi penserà agli ingenti costi per il riscaldamento dei locali? Siamo sicuri  che non vi saranno costi a carico del comune o della Prefettura e pertanto sostenuti dai biellesi? Chi vigilerà e garantirà la sicurezza in una zona centrale come la via dell’ospedale?  A tutte queste domande bisognerebbe  immediatamente fornire delle risposte, almeno per correttezza e rispetto nei confronti dei cittadini che pagano le tasse.

"Comprendo come ormai l’accoglienza degli immigrati - dice ancora il segretario di Lega Nord - sia diventata un business a cui neanche Biella e gli operatori biellesi del settore vogliono sottrarsi, allora, almeno, chiediamo che le cose vengano fatte secondo le regole e valutando le soluzioni meno costose ed invasive per il territorio.

"Certo è, che - conclude Michele Mosca - mentre i problemi di sicurezza e tenuta sociale continuano a peggiorare ed apprendiamo che un commerciate che chiedeva di essere pagato da alcuni giovani ubriachi che avevano appena consumato al suo chiosco, viene selvaggiamente picchiato tanto da dover ricorrere alle cure ospedaliere,  ci sembra quantomeno un inversione di priorità spendere energie nell’ accoglienza e nella sistemazione di fabbricati, piuttosto che garantire la sicurezza in città".

Tags: Centro profughi, Lega Nord, Michele Mosca

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